Entro la primavera una nuova difesa spondale a Case Buschi di Rivergaro

Il progetto, che prevede un intervento di prolungamento dell’opera esistente, è stato presentato dai tecnici del Consorzio di Bonifica di Piacenza, a Patrizia Savarese, capo di Gabinetto della Prefettura e al proprietario di un immobile interessato dalla criticità idraulica dell’area

Prevista entro la primavera prossima una difesa spondale in massi in località Case Buschi di Rivergaro. Il progetto, che prevede un intervento di prolungamento dell’opera esistente, è stato presentato dai tecnici del Consorzio di Bonifica di Piacenza, a Patrizia Savarese, capo di Gabinetto della Prefettura e al proprietario di un immobile interessato dalla criticità idraulica dell’area fattosi promotore dell’intervento. L’opera in questione risponde a una serie di richieste di messa in sicurezza formalizzate da parte di alcuni proprietari di immobili, in accordo con l’amministrazione comunale di Rivergaro, al Consorzio di Bonifica e alla Prefettura di Piacenza. L’intervento in sponda destra Trebbia prevede la costruzione di una difesa radente proseguendo verso monte quella esistente realizzata da Aipo alcuni anni fa e, a seguito dei più recenti eventi alluvionali eccezionali, non più in grado di proteggere completamente sia l’opera di presa delle acque e l’edificio di Case Buschi che il nucleo abitato circostante. L’intervento ha il duplice scopo di proteggere le opere idrauliche di presa delle acque irrigue a Case Buschi e gli edifici storici del borgo evitando che future piene possano aggirare e scalzare la difesa radente esistente provocando danni sia all’abitato che alle opere irrigue del Consorzio. L’opera in progetto prevede quindi di prolungare verso monte il tratto di difesa spondale esistente lungo circa 320 metri realizzato da Aipoalcuni anni fa, con la costruzione di ulteriori 140 m di scogliera da realizzarsi con la stessa tecnica costruttiva di quella esistente. E’ prevista anche la messa a dimora di piante arbustive e arboree autoctone al fine di ripristinare le aree a fine cantiere. I lavori inizieranno appena perfezionate le procedure di gara e si concluderanno entro la prossima primavera.

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