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Il consiglio

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Famiglie, commercianti e associazioni: dal Comune di Calendasco 100mila euro per le difficoltà dell’emergenza Covid

Requisito fondamentale richiesto per accedere alle agevolazioni: aver subito riduzioni del reddito certificate. Sul sito del Comune sono pubblicati i bandi, i criteri d’accesso ai contributi e i moduli di richiesta. Domande fino al 19 dicembre

Famiglie, commercianti e associazioni locali. Il Comune di Calendasco mette a disposizione 100mila euro per sostenere chi ha scontato le maggiori difficoltà economiche a causa dell’emergenza Coronavirus. Requisito fondamentale richiesto per accedere alle agevolazioni: aver subito riduzioni del reddito certificate. Sul sito www.comune.calendasco.pc.it sono pubblicati i bandi, i criteri d’accesso ai contributi e i moduli di richiesta. Per le domande c’è tempo fino al 19 dicembre.

«Si tratta di misure straordinarie possibili grazie ai fondi destinati dal Governo ai Comuni più colpiti dall’emergenza, tra cui quelli del piacentino», spiega il sindaco Filippo Zangrandi. «A Calendasco sono stati assegnati in tutto 148 mila euro che l’Amministrazione ha destinato mettendo prima di tutto al centro le famiglie. Nei mesi scorsi abbiamo dato un taglio significativo alle rette dei centri estivi e dei servizi per l’infanzia, dal nido alla materna. Ora – prosegue il primo cittadino – si aggiunge un pacchetto di circa 100mila euro per supportare i nuclei in maggiori difficoltà economiche a causa delle minori disponibilità economiche comportate dalla crisi. Erogheremo contributi che potranno essere utilizzati per il pagamento delle bollette a partire da quelle del riscaldamento nei mesi invernali, ma anche nel sostenere i costi della mensa scolastica o degli acquisiti di prima necessità».

Lo stanziamento complessivo comprende una quota di 40 mila euro riservata a favore dei commercianti locali che hanno abbassato le saracinesche a causa dei lockdown. «Abbiamo previsto specifici contributi per supportare la nostra rete commerciale che, seppur ridotta nelle dimensioni, è indispensabile per la vitalità della comunità locale. Lo stesso vale per il mondo dell’associazionismo, a cui saranno destinati specifici fondi: un segnale di attenzione a realtà determinanti per mantenere la coesione sociale e la qualità della vita».

I “bonus” per le famiglie

Contributi “una tantum” per acquistare farmaci o fare la spesa; per pagare le bollette di gas, luce, acqua e Tari oppure per saldare il conto della mensa scolastica. 

Sono i tre “Buoni” in arrivo per le famiglie di Calendasco che, tra marzo e ottobre 2020, hanno registrato riduzioni del reddito di almeno il 20% legate alle conseguenze della pandemia. Una condizione da dimostrare con le buste paga per i lavoratori dipendenti e con certificazione relativa al calo del fatturato, controfirmata da professionista fiscale, per i lavoratori autonomi. 

- Il “Buono Spesa”, in particolare, riguarda l’acquisto di farmaci e generi di prima necessità (alimentari, non alimentari e spese urgenti di riparazione/sostituzione di apparecchiature domestiche). Ha un valore minimo di 150 euro (per famiglie con un componente) e massimo di 500 euro per nuclei numerosi e con più minori o disabili. Vietato l’acquisto di alcoolici, tabacchi, gioco d’azzardo e altre spese non indispensabili. I beneficiari del sussidio devono presentare in Comune gli scontrini o le ricevute a dimostrazione dell’utilizzo della somma concessa, entro e non oltre 20 giorni dall’effettuazione della spesa.

- Il “Buono mensa scolastica”, dal valore di 200 euro a figlio, permette di alleggerire i costi per il servizio di refezione. 

- Il “Buono Acqua-Luce-Gas-Rifiuti” si riferisce ai costi per il servizio idrico, l’energia elettrica e il riscaldamento domestico (comprese sia le bollette del gas che l’acquisto di legname, pellet, etc). Varia da 250 euro per i nuclei fino a 2 componenti a 400 euro per quelli con 5 o più. 

Sia i beneficiari del “Buono mensa” che del “Buono Acqua-Luce-Gas-Rifiuti” sono tenuti a presentare al Comune dimostrazione sull’utilizzo delle risorse per le spese effettivamente ammesse entro 60 giorni dalla concessione del contributo. Per tutti i “Buoni”, la mancata presentazione dei giustificativi di spesa impedisce l’erogazione di nuovi contributi e comporta la revoca della somma già concessa.

I contributi per i commercianti 

Dare un sostegno ai commercianti di Calendasco che hanno sospeso l’attività a causa dei lockdown nel pagamento dei costi fissi (affitti, utenze, diritti Siae, etc) e delle spese straordinarie sostenute per adeguarsi alle misure di contrasto e contenimento del Covid-19 (acquisto di attrezzature e dispositivi di protezione individuale, sanificazione degli ambienti di lavoro, formazione sui rischi/pericoli del virus, ecc). 

Sono gli obiettivi dell’Avviso pubblicato dall’Amministrazione e rivolto ai negozi non alimentari, a ristoranti, bar, pizzerie e circoli, a barbieri e parrucchieri, estetiste, oltre che agriturismi, bed&breakfast, strutture ricettive e servizi alla persona. 

Il contributo previsto varia da 1.000 euro a fronte di un calo del fatturato fino al 30% a 1.500 euro per chi ha visto ridursi gli incassi di oltre il 50%. La riduzione di reddito si riferisce ai mesi tra marzo e settembre 2020, da confrontare con lo stesso periodo del 2019. Un professionista fiscale dovrà certificare le dichiarazioni rese dai richiedenti. 

Contributi aggiuntivi di 500 euro sono previsti per sostenere il pagamento degli affitti, a favore degli operatori economici titolari di contratto di locazione per l’immobile in cui svolgono l’attività, e per chi ha assunto nel 2020 personale aggiutivo rispetto all’anno scorso. Un bonus fino a 3 mila euro sarà concesso per eventuali spese di manutenzione straordinaria dei locali commerciali correlate all’emergenza sanitaria. 

I contributi per le associazioni

In arrivo anche contributi finalizzati al supporto di associazioni sportive, culturali, di volontariato e promozione sociale operanti sul territorio comunale, in difficoltà economica e finanziaria a causa dell’emergenza Covid-19. Serviranno per assicurare sostegno economico a copertura di costi fissi incomprimibili e spese straordinarie sostenute nel 2020 per la continuità, l’attivazione e la ripresa in sicurezza delle attività o per progetti di natura sociale, sanitaria e aggregativa messi in atto in seguito al lockdown.

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