Lunedì, 27 Settembre 2021
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Festa di Sant'Eufemia, il 4 novembre si festeggiano anche i 40 anni in parrocchia di monsignor Casella

Per festeggiare i 40 anni di ingresso nella parrocchia di monsignore Pietro Casella, la celebrazione della messa solenne sarà officiata alle 11 da monsignore Gianni Ambrosio, Vescovo di Piacenza-Bobbio, accompagnata dall'organista della Basilica, m.° Mario Genesi, e dal coro di Sant'Eufemia diretto dall'artista Marilena Massarini

Domenica 4 novembre, in occasione dell'annuale celebrazione della Festa di Sant'Eufemia, si festeggeranno anche i 40 anni di ingresso nella parrocchia di monsignore Pietro Casella con la celebrazione di una messa solenne officiata alle 11 da monsignore Gianni Ambrosio, Vescovo di Piacenza-Bobbio, accompagnata dall'organista della Basilica, m.° Mario Genesi, e dal coro di Sant'Eufemia diretto dall'artista Marilena Massarini.   

Si devono a monsignore Pietro Casella, che fece il suo ingresso nel 1978, i poderosi lavori di restauro della Basilica e dell'annessa area ex conventuale che riportarono una delle chiese più longeve della città agli antichi splendori dopo che se ne era quasi paventata la chiusura; sempre a lui, si deve se dagli anni '90 la Basilica è stata meta di prestigiose personalità civili e religiose, a cominciare da Mikhail Gorbaciov che vi si recò quattro volte e in un'occasione fu accompagnato dalla moglie Raissa, che fece dono alla statua della Madonna di Fatima di una corona.

E' grazie all'instancabile opera di monsignore Pietro Casella, allievo del Collegio Alberoni e laureatosi all'Università Lateranense,  appassionato estimatore di arte, se la millenaria storia della Basilica è potuta rivivere e se la devozione alla Santa ha ripreso il vigore che già in passato due Vescovi di Piacenza, riconoscendo l'autenticità delle reliquie, avevano promosso.

Per primo il Vescovo Aldo (che poi diede inizio alla costruzione del Duomo di Piacenza) che fece la solenne ricognizione delle reliquie nel 1091 e ne promosse il culto, e, in seguito, nel 1881 ne fece pure la solenne ricognizione il Santo Vescovo Giovanni Battista Scalabrini che pose le sue Sante reliquie in una preziosa urna e ne promosse il culto in forma solenne.

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