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Festinquota a Lago Moo, il trentennale la conferma regina delle feste naturali

Organizzatori e partecipanti soddisfatti di Festinquota 2019.  Il notevole impegno della Proloco di Ferriere è stato ripagato dalle tante persone che tra sabato e domenica hanno raggiunto l’ampia prateria (quota 1.006 sul livello del mare) coronata dai monti Megna, San Martino e Roccone e caratterizzata dal bucolico “Lago Moo”, un tempo molto esteso ma da molti decenni ridotto ad un piccolo specchio d’acqua seminascosto dalla vegetazione, alimentato dai ruscelli che vi convergono, permettendone la sopravvivenza. Difficile valutare il numero delle presenze perché domenica arrivi e ritorni si sono protratti per tutta la giornata tanto che, a metà pomeriggio, sui sentieri era ancora attivo il traffico nei due sensi. Sicuramente nei due giorni è stata abbondantemente superata quota mille.

L'happening è stato favorito anche da giornate di pieno sole con una temperatura non canicolare. Già nella giornata di sabato l’area attrezzata è stata raggiunta da circa 600 persone che per lo più hanno trascorso la notte in tenda, avendo come faro l’insegna luminosa composta da stelline a formare il numero “30”: gli anni della manifestazione ideata trenta anni fa dal comune di Ferriere d'intesa con le associazioni locali e da diversi anni organizzata dalla Pro Loco. In prima linea tanti bambini che già nel pomeriggio di sabato hanno costruito la trappole per catturare “Gasparino e i folletti del bosco” ricompensati la mattina seguente da regali proporzionali al loro impegno. Per gli adulti danze sotto le stelle con le musiche e il buonumore che accompagna le esibizioni musicali della band “Cani della Biscia”.

La domenica la prateria si è via via animata con l’uscita dalle tende dei campeggiatori ai quali si sono aggiunte diverse centinaia di persone salite per godersi il panorama, per qualche ora di tintarella, per un relax all'ombra dei perimetrali boschi di faggio e per gustare i piatti della tradizione gastronomica ferrierese preparati in loco da esperti cucinieri. Altro motivo di divertimento e interesse alcuni giochi della tradizione e a seguire dimostrazione di ricerca persone disperse con Obedience ed Agility Dog del Gruppo Cinofilo “La Lupa”. E c’è stato anche chi avendo fatto trenta ha fatto trentuno, decidendo di proseguire per circa quaranta minuti con meta Lago Bino - separato dal fratello Moo da una salita abbastanza impegnativa. Diffusa la soddisfazione all’interno della Pro Loco guidata da Stefano Scaramuzza: “Siamo contenti che tante persone abbiano accettato la nostra proposta di scoprire e apprezzare in modo diverso la montagna unendo la fatica della salita al divertimento della festa; la magia della notte e dell’alba, l’allegria e la partecipata condivisione hanno accompagnato tutto questo nostro week end”.

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