Venerdì, 14 Maggio 2021
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«Fiducia nella propria squadra e propensione all'ascolto per smorzare le tensioni sociali»

L'ispettore superiore Giovanni Battaglia nei prossimi giorni lascerà definitivamente la questura di Piacenza dopo vent'anni passati alla Digos

L'ispettore superiore Giovanni Battaglia

«Lavoro di squadra, rispetto della dignità di tutti e fiducia nei dirigenti: così si lavora. Sono felice di andare in pensione dopo 41 anni di servizio: ho dato tutto». A dirlo l'ispettore superiore Giovanni Battaglia che nei prossimi giorni lascerà definitivamente la questura di Piacenza dopo vent'anni passati alla Digos. Battaglia è entrato i polizia nel 1980 a 18 anni e ha girato diverse città quali Parma, Napoli, Cagliari, Milano, Bologna sempre in forza alla squadra volanti, poi è arrivato a Piacenza dove è stato impiegato ancora alle volanti e successivamente all'anticrimine, alla squadra mobile ed infine alla Digos dove è rimasto per 20 anni. 

Negli anni con i colleghi della Digos (Divisione investigazioni generali ed operazioni speciali) si è trovato ad affrontare molteplici situazioni di tensione sociale anche e specialmente in ambito lavorativo (per esempio la logistica) «nelle quali - dice - occorre mediare, stemperare, smorzare. Serve ascoltare, comprendere tutte le parti sociali in modo tale da evitare lo scontro, solo così si vince tutti». Le Sezioni Informative che componono la Digos in ogni città, svolgono la loro attività negli ambiti delle pubbliche manifestazioni sportive e di piazza (manifestazioni politiche, cortei, concerti), per garantirne il regolare svolgimento e seguono ogni fenomeno sociale che possa creare pericoli per la sicurezza e l'ordine pubblico. «Ci lascia una delle colonne portanti della questura. Lo ringraziamo per tutto ciò che ha dato alla comunità piacentina. Ha dato il cuore da vero uomo delle istituzioni», ha dichiarato il capo di Gabinetto Filippo Sordi. 

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