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Morganti e Bazzani

Morganti e Bazzani

Fiorenzuola dice addio all'ex consigliere Alberto Bazzani. «Sempre attento ai bisogni della comunità»

E' morto a 81 anni. Sui banchi del “parlamentino” di Fiorenzuola entrò nel 1960 e ci rimase fino al 2016 quando si ritirò a un mese dalla fine del mandato

«Nessuno s'illuda che la fiamma che si spegnerà al termine di questa consigliatura, vada spegnendosi anche nella nostra città. Finché le forze mi assisteranno continuerò a farla ardere». Quella “fiamma” domenica 15 marzo si è spenta. L’ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia fino al 2016, Alberto Bazzani, è morto a 81 anni. Sui banchi del “parlamentino” di Fiorenzuola era entrato nel 1960 portando avanti, come disse nell’aprile 2016 quando dopo cinquant’anni lasciò l’aula, «un'opposizione non fine a se stessa, ma sempre attenta ad interpretare i bisogni, le passioni, i sentimenti della nostra comunità». Una comunità che oggi lo ricorda con ammirazione «per aver saputo sempre porsi con lealtà, generosità e rispettando l’avversario» come dicono due attivisti di partito, Rino Russotto e Massimiliano Morganti che definisce Bazzani come il suo «mentore». Diceva l’ex consigliere: «La politica dev’essere un passatempo, devi dedicargli il giusto tempo con passione senza voler strafare». Bazzani coinvolgeva i giovani in quella che era la sua passione e così ha fatto con Morganti che ha «imparato tanto da Alberto, cercando di emulare le doti quale uomo. Fiorenzuola perde una persona splendida ma, voglio essere egoista in questo tristissimo momento, io perdo molto di più». La dirigenza provinciale di Fratelli d’Italia e il deputato Tommaso Foti lo ricordano come «il consigliere comunale preparato e combattivo: la fiamma non si spegne». «Eravamo molto distanti politicamente – scrive il consigliere della sinistra Nando Mainardi -, ma in lui c'era quella fiorenzuolanità che sa ridurre differenze e lontananze, che sa essere vicinanza al di là delle scelte che ognuno prende. Tra le altre cose, lo consideravo una persona molto divertente. C'è stata una fase - quando eravamo entrambi in Consiglio comunale - in cui s'era messo a presentare con grande ironia le interrogazioni in dialetto fiorenzuolano, e per me - gliel'ho detto un mucchio di volte - era esilarante. Ultimamente veniva sempre ad assistere le sedute del consiglio comunale, e immancabilmente - terminata la riunione - mi avvicinava per dirmi: "dottore, l'opposizione si fa come la fai tu!". Ovviamente non era una dichiarazione di vicinanza politica o cose del genere, ma un attestato da parte di chi, come lui, è stato all'opposizione per tante consigliature». Nato nel 1938, Alberto Bazzani, come disse nel discorso di fine consigliatura nel 2016, ha sempre «conciliato la vita professionale con la passione per la politica, mai pensando che quest'ultima potesse sopperire alla prima. Non ho mai confuso il lavoro con lo svago, magari con una racchetta da tennis» - erano state le sue ultime parole da consigliere comunale.

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