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Fotovoltaico a Cadeo, Bricconi: «Alziamo la voce contro il degrado ambientale»

Il sindaco di Cadeo: «Dico no a progetti che portano scempi e danni ambientali»

Il sindaco Bricconi dice no alle minacce ambientali che nelle ultime settimane hanno coinvolto il territorio comunale di Cadeo. È ormai ben noto il progetto presentato da privati alla Regione per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra da realizzarsi su un’area agricola, lungo la strada provinciale per Carpaneto di competenza del Comune di Cadeo. “Continuo a ribadire la mia – ferma e perentoria - contrarietà all’installazione dell’impianto fotovoltaico a Cadeo. Da tempo dico no a questi scempi e qui lo ribadisco. Chiedo collaborazione perché si possa dire basta in modo corale insieme ad altri enti e cittadini del territorio”, esterna il primo cittadino di Cadeo.

0 Marco Bricconi-3Contrari alla nascita dell’impianto anche un piccolo gruppo di cittadini che si è costituito da poco in Comitato: “Ringrazio il Comitato che con le sue sollecitazioni continua a tenere alta l’attenzione sulla questione – prosegue il sindaco Bricconi – poiché la situazione si sta spostando sul piano politico, e non solo tecnico amministrativo. Purtroppo, in questi casi, dove la procedura è dettata da leggi emanate da Enti sovraordinati, il Comune non ha diritto di veto e le sue osservazioni e richieste potrebbero ben essere ignorate. Però non demordiamo, infatti stiamo facendo tutto il possibile per impedire la realizzazione dell’impianto. Personalmente, da tempo ho attivato quanti più contatti potessi per cercare aiuto, non tutti per ora hanno risposto alle mie richieste”.

Se l’Amministrazione sta cercando nuove strade per arrestare il progetto, fondamentale è anche l’azione comune: “Continueremo ad opporci al progetto ma abbiamo bisogno del sostegno di tutti coloro che ritengono che il programma non sia da realizzare. In particolare, chiedo l’aiuto e l’intervento di tutti i politici locali (regionali, statali ed europei) contrari al progetto, perché agiscano nelle competenti sedi affinché si possa evitare l’inutile consumo di territorio agricolo. Sarà altresì preziosa la collaborazione di tutte le persone ed associazioni perché, attraverso l’opinione pubblica contraria, possano far leva per cambiare lo stato delle cose e poter mutare le condizioni di legge che ad oggi permetterebbero la realizzazione del progetto. Non penso che la sola Conferenza dei servizi, nonostante il nostro già dichiarato - e che verrà ribadito - netto rifiuto, sia risolutiva. Invito tutti i cittadini a far sentire la propria voce perché non possa ripetersi lo scempio avvenuto sul terreno nei pressi dell’azienda Selta che ha lasciato solo problemi ambientali e mancato decoro urbano”.

Progetto apertura di una cava di estrazione di argilla

“Come per il parco fotovoltaico esprimo il mio no alle cave di estrazione dell’argilla che oggi non hanno più ragione di esistere sul nostro territorio – aggiunge Bricconi -. Se prima con l’azienda RDB sul territorio avevano una funzione plausibile ora arrecherebbero solo un danno ambientale”. “Proseguire con l’estrazione dell’argilla equivale a interventi invasivi, depauperamento del territorio agricolo e forte traffico di veicoli pesanti senza, tra l’altro, avere nessuna ricaduta positiva sul territorio. Quindi rassicuro la cittadinanza che il Comune eserciterà le proprie prerogative e lo farà attraverso l’organo preposto, il Consiglio Comunale. Sono certo che minoranza e maggioranza saranno uniti e coesi per non permettere l’attuazione del progetto e tutelare l’ambiente”, conclude il primo cittadino di Cadeo.

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