«Franco Tei, segretario perennemente in servizio con dedizione e competenza»

La Sala Giunta del Comune di Piacenza intitolata all’ex segretario generale dell’ente Franco Tei. Il ricordo del sindaco Barbieri, dell’onorevole Foti e di Stefano Pareti e Carlo Mazza

Il sindaco Barbieri e i figli Isabella e Daniele davanti alla targa

«Questo problema lo può risolvere solo Franco Tei». Spesso nei corridoi e negli uffici del Comune di Piacenza si sentiva questa frase. E Franco Tei-2ora, nella sede di Palazzo Marcanti, una targa ricorda l’ex segretario generale del Comune - in servizio dagli anni '60 agli anni '90 - nella sala più “calda” e operativa dell’ente: la Sala Giunta, dove sindaco e assessori scrivono l’agenda amministrativa cittadina . L’iniziativa che ha come promotori ex amministratori quali Aldo Lanati, Carlo Mazza e Stefano Pareti, intende ricordare una figura di primo piano nell’ambito della gestione e della direzione della macchina comunale. «Più di tanti altri – ha esordito il capo ufficio stampa del Comune Mauro Molinaroli - ha lasciato il segno negli uffici di questo ente. La sala Giunta da oggi diventa la sala “Franco Tei”». Alla presenza dei figli Daniele e Isabella e di tanti amministratori e dipendenti del passato, è avvenuta l’intitolazione nel pomeriggio del 5 novembre.

«Stiamo parlando di una persona che ha segnato un’epoca – ha dichiarato il sindaco Patrizia Barbieri - un punto di riferimento per tanti amministratori e non solo. Quando eravamo giovani e praticanti avvocati, potevamo venire da lui e sfruttare la sua disponibilità, visto che aiutava tutti. Aveva una cultura amministrativa elevata, era di stimolo ai politici e ai dipendenti del Comune. Con la sua autorevolezza era in grado di dire agli amministratori e ai dirigenti dove sbagliavano. Ha dato sé stesso alla città, ora è giusto che Piacenza gli renda DSC_4203-2omaggio». Tanto che il prossimo 7 dicembre verrà organizzato un convegno pubblico per ricordare al meglio la sua figura. «È stato un uomo di Stato – ha espresso l’onorevole Tommaso Foti, consigliere comunale dal 1980 - che intratteneva un rapporto franco e diretto con tutti. Sapeva sempre trasmettere sicurezza agli amministratori: i sindaci che hanno lavorato con lui hanno saputo amministrare sicuri. Aveva le sue idee politiche ma non interferivano nella sua attività professionale: era un uomo di Fede, leggeva “L’Osservatore Romano” tutti i giorni e ritagliava gli articoli più profondi per farli circolare. Persona aperta, generosa, che non ha mai condizionato nessuno. Il Comune di Piacenza gli deve essere grato per aver creato una squadra di dirigenti e dipendenti competenti. Dopo di lui questo assetto è stato modificato, soprattutto per colpa dell’avvento dell’età pensionabile. Se avevi un dubbio, ti fornivano una risposta. Oggi è il contrario: se hai una certezza, ti fanno venire cento dubbi». DSC_4210-2

«Tei disponeva di una cultura giuridica oltre i limiti umani – è il ricordo dell’ex presidente del Consiglio comunale Franco Mazza -, persona schiva, originale. Essere suo amico non era facile, perché sceglieva le amicizie molto bene. Ricordo con nostalgia quei tempi, era un uomo di grandi letture». «Non avrebbe gradito questa cerimonia – è intervenuto anche l’ex sindaco Stefano Pareti - ma è un modo per la nostra comunità di esprimere la gratitudine nei suoi confronti. Esprimeva senso del dovere, integrità e vivacità intellettuale. Era permanentemente in servizio pubblico, sarà stato svegliato dai sindaci di notte non so quante volte. E ha servito amministrazioni di ogni colore politico allo stesso modo. Era un uomo di Fede che leggeva molto: seguiva la Dottrina Sociale della Chiesa, leggeva la rivista dei gesuiti “Civiltà Cattolica”, studiava le encicliche papali, le omelie del cardinal Carlo Maria Martini. Un uomo di chiesa che però sapeva tenere distinta la Fede dallo Stato». Anche la collega Mara Conti ha voluto arricchire il ricordo con una serie di aneddoti dell’attività professionale di Tei. Al termine, don Ezio Molinari – parroco di San Francesco – ha benedetto la targa all’ingresso della Sala Giunta.

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