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«Fuggi fuggi di dipendenti dal Comune, Fiorenzuola per mesi senza tecnico informatico»

La “fuga” di dipendenti comunali da Fiorenzuola verso altri enti del territorio per il consigliere Nando Mainardi «non ha precedenti» e avviene anche «a causa del modo in cui, chi incarna il livello politico-amministrativo, si muove all’interno dell’ente»

Foto di repertorio

La “fuga” di dipendenti comunali da Fiorenzuola verso altri enti del territorio per Nando Mainardi, consigliere di Sinistra per Fiorenzuola, «non ha precedenti e non avviene solo per ambizione personale di fare carriera». Ma anche «a causa del modo in cui, chi incarna il livello politico-amministrativo, si muove all’interno dell’ente». Il problema del personale del Comune che negli anni ha chiesto trasferimenti presso altre Amministrazioni tramite bandi di mobilità è emerso nel corso dell’ultimo Consiglio comunale quando si è parlato del pensionamento, nel 2020, dell’istruttore direttivo informatico Leonardo Costa, i cui compiti ora saranno affidati ad un service esterno.

Restando sul tema dei dipendenti che si sono licenziati e dei pensionamenti che si sono susseguiti, l’assessore Marcello Minari ha risposto: «Sono andati a lavorare in altri enti per fare carriera, noi non abbiamo mandato via nessuno e non penso che questo dipenda dalla nostra Amministrazione». Così ha fatto l’esempio della polizia Locale, settore nel quale «negli ultimi anni sono stati assunti sette agenti, poi qualcuno ha richiesto e ottenuto il pensionamento anticipato, altri hanno cambiato mestiere». «Nel quinquennio 2016-2021 ci sono stati ventinove pensionamenti che si sono dovuti rimpiazzare con concorsi che hanno portato a numerose difficoltà. Siamo partiti che avevamo una capacità assunzionale pari a 1 su 4, poi 3 su 4 per arrivare ad una capacità del cento per cento» - ha spiegato il sindaco Romeo Gandolfi. «Le persone che sono andate via - ha proseguito – lo hanno fatto perché hanno vinto concorsi a Piacenza e sono andati a lavorare in enti più grandi per crescere professionalmente e noi, con bandi di mobilità, abbiamo acquisito professionalità importanti da altri enti». E’ stato annunciato che a breve arriveranno due nuovi operai e che sono arrivate due nuove figure all’Ufficio ambiente e una a giugno all’Ufficio tecnico. «Il problema lo abbiamo riscontrato – ha concluso il sindaco – con la mobilità degli agenti di polizia Locale: tutti i Comuni hanno problematiche in questo senso e, grazie ad un concorso della Regione, speriamo di poter sanare questo ammanco».

«Un Comune da 15mila abitanti senza operatore informatico per mesi»

Come detto in Consiglio comunale è stato annunciato l’affidamento «in via d’urgenza», fino a fine anno, dell’assistenza sul sistema informatico del Comune. «Lo scorso anno era andato in pensione l’istruttore direttivo Costa – ha spiegato l’assessore Minari – e da subito abbiamo mantenuto il posto nella programmazione assunzionale ma con un profilo più operativo e che potesse svolgere attività sulla rete con assistenza ai colleghi degli uffici e rapportarsi con le aziende che forniscono i software all’ente». Il Comune aveva quindi stretto un accordo con l’Ausl che nello stesso periodo aveva aperto un bando per la ricerca di una figura stava cercando anche l’Amministrazione di Fiorenzuola. «I nominativi della graduatoria da noi interpellati non hanno accettato la nostra proposta e così, valutando che la strada del concorso non avrebbe portato risultati in tempi rapidi, abbiamo acquistato un service esterno per 29mila euro». L’idea dell’Amministrazione è quella, entro fine anno, di «mettere a gara l’affidamento del servizio per renderlo più strutturale e dare continuità all’azienda».

Il consigliere di Sinistra per Fiorenzuola Nando Mainardi ha «letto con preoccupazione il passaggio nella delibera dove si evidenzia il moltiplicarsi di problematiche sul funzionamento dei sistemi dell’ente» e si è detto «stupefatto che un Comune come Fiorenzuola trascorra tanti mesi senza nessun tipo di risorsa e servizio in ambito informatico, che si occupi della gestione e della manutenzione dei servizi e dei sistemi informatici, sapendo quanto conta la digitalizzazione in una Pubblica Amministrazione». Il Consigliere ha poi criticato l’idea della Giunta di rinunciare all’assunzione di una figura interna «impoverendo il Comune come dimostrato dalle politiche di questi cinque anni sul personale, creando un fuggi fuggi di dipendenti».

Il consigliere Carlo Marchetta (Pd) ha suggerito di «valutare attentamente se internalizzare o esternalizzare: sicuramente una persona all’interno dell’ente ci deve essere per capire cosa effettivamente occorra e quindi cosa comprare e quello che ti possono vendere».

Rispondendo a Mainardi riguardo alle sue perplessità sulle problematiche nei sistemi informatici del Comune, Minari ha spiegato: «La particolare urgenza di affidare il servizio è stata determinata dai problemi relativi allo sportello di pagamento Pago Pa e l’interazione tra servizi e fornitori non ha funzionato benissimo. Si è quindi reso necessario un supporto operativo per gestire questa questione e altre che si sono verificate a “cascata”».

«I concorsi non sono sempre stati la scelta migliore»

Per l’assessore Minari «fare concorsi non è sempre stata la soluzione migliore perché la loro frammentazione non consente di avere un certo numero di posti disponibili per essere appetibili». «Noi come Comune – ha concluso – abbiamo fatto tanti concorsi negli ultimi anni a differenza di chi c’era prima di noi: l’ultimo risale al 2009. Ma quelli fatti non hanno quasi mai dato esiti positivi: nei Comuni più grandi, invece, si presentano più candidati e si ottiene una graduatoria lunga e di qualità».

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