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«I piacentini sanno da sempre che possono contare sull'Esercito»: Figliuolo premiato al Farnese

Il Commissario straordinario per l'emergenza Covid 19, il generale Francesco Paolo Figliuolo premiato dal sindaco Barbieri e dall'assessore Papamarenghi: «Piacenza ha un sistema che funziona. Questo premio va a tutti gli uomini e donne in uniforme»

Consegnati nella cornice del cortile monumentale di Palazzo Farnese, dal sindaco Patrizia Barbieri e dall'assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi, (con loro anche il presidente provinciale Ana Roberto Lupi) il riconoscimento civico e il premio “Piacenza riparte con la cultura” al generale Francesco Paolo Figliuolo, già Comandante Logistico dell'Esercito Italiano, dal 1 marzo di quest'anno nominato Commissario straordinario per l'emergenza Covid 19.  Dopo l’esecuzione del Canto degli Italiani del Coro del Teatro Municipale diretto da Patrizia Bernelich si è svolto il concerto a favore di Telethon “Che Commedia... Divina!”, promosso dal 2° Reggimento Genio Pontieri in collaborazione con l'Amministrazione comunale, nell'ambito del cartellone di “Estate Farnese”.

«Nonostante la complessità del suo incarico, - ha detto Barbieri al generale - la costante disponibilità all'ascolto, laconcerto palazzo farnese-2 lungimiranza e l'esperienza delle sue decisioni, ispirate a un'umanità autentica di cui le saremo sempre riconoscenti, hanno consentito la decisiva attuazione di tutti gli interventi volti a contenere l'ondata più devastante del virus, facendoci percepire, ad ogni passo, la vicinanza concreta e tangibile di cui sono stati interpreti e testimoni i Corpi militari operativi sul territorio.    Questi stessi princìpi di solidarietà e generosa condivisione hanno animato, sotto l'egida della sua costante attenzione, l'infaticabile opera del Polo di Mantenimento Pesante Nord (guidato, sino al luglio scorso, dal Generale Sergio Santamaria la cui opera sarà sempre legata alla storia di questa città) nell'assicurare, con il contributo fondamentale del 2° Reggimento Genio Pontieri, il tempestivo allestimento dell'ospedale da campo nelle fasi più critiche dell'emergenza sanitaria e – grazie alla preziosa collaborazione dell'Aeronautica Militare – la destinazione degli alloggi di San Polo, afferenti alla base di San Damiano, come struttura di accoglienza per i pazienti in isolamento. Ma anche, non appena è stato possibile, l'immediata funzionalità dei centri vaccinali, a cominciare da quello, tuttora attivo a pieno regime, collocato nell'area di propria pertinenza appositamente adeguata allo scopo, nei pressi di viale Malta».

E ancora: «E non possiamo dimenticare, nel riavvolgere le tappe di un cammino che sentiamo di aver percorso insieme, un gesto che resta scolpito come un abbraccio, come una mano tesa quando più ne abbiamo avuto bisogno: la dotazione, grazie alla provvidenziale azione di raccordo tra il Dipartimento di Protezione Civile Nazionale, il Corpo militare della Croce Rossa e il Ministero della Difesa, dei container con celle refrigeranti che hanno risparmiato a tante famiglie, nella compostezza e nella dignità del lutto, la sofferenza ulteriore di non poter rendere l'ultimo saluto ai propri cari sulla soglia di casa».  

«Siamo quindi particolarmente felici, allora, che lei abbia voluto accogliere questo riconoscimento, tributatole da un Comune che dieci anni fa ha concesso la cittadinanza onoraria al Polo di Mantenimento Pesante Nord – oggi diretto dal Generale Daniele Durante – e nel 1983, per celebrarne il centenario della fondazione, al 2° Reggimento del Genio Pontieri, cui questa sera va il mio ringraziamento innanzitutto nella persona del colonnello Federico Collina. E' la Piacenza che, nel solco di una tradizione profondamente radicata, nel 2014 conferì la prima benemerenza civica “Primogenita d'Italia” proprio all'Associazione nazionale Alpini, sulla scia dell'entusiasmo e del coinvolgimento suscitati quando ospitammo l'Adunata nazionale l'anno precedente, in segno di sincera gratitudine nei confronti delle Penne Nere per la loro presenza figliuolo-4costruttiva e solidale sul territorio, per quel senso encomiabile del dovere civico, per la capacità e la volontà di farsi carico del bene comune.  Ideali di cui lei, signor generale, è oggi più che mai custode agli occhi di tutti gli italiani, che nella sua dedizione, nella coerenza e nell'adesione costante ai principi fondanti dell'Esercito Italiano, riconoscono il valore di tutte le donne e gli uomini che quotidianamente, come lei in prima linea, onorano la propria divisa».

«Tutto quello che ha detto il sindaco va al sistema Italia, alle forze armate, a tutti quelli che hanno operato sul campo. Io ho ci ho messo tutto quello che potevo», ha detto il generale. «Ogni volta che ascoltiamo l'inno di Mameli ci sentiamo parte di una comunità e ciò suscita tante suggestioni». «In questo periodo storico  - ha proseguito - tutti dobbiamo fare la nostra parte. Questi premi vanno alla squadra Esercito, alla Difesa, alla Struttura Commissariale che lavora senza sosta. Noi ci siamo sempre, questo è il motto dell'esercito. Piacenza ha un sistema che funziona: ha ideato innovazioni come le Usca che hanno fatto scuola in Italia. Questo virus si vince anche grazie a diagnosi precoce e cure veloci, l'altro modo per vincerlo è il vaccino. Faccio un appello a coloro che stanno esitando: è importante per riappropriarci del nostro futuro. Come ha detto il presidente della Repubblica, è un dovere morale e civico»

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