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Giovedì, 18 Aprile 2024
Attualità Rottofreno

«Gestione del verde a Rottofreno: erba troppo alta e incuria nei campi giochi»

L'intervento di Paolo Bersani, Simona Bellan, Mara Negrati e Simone Ventola della minoranza "Ripensiamo Rottofreno"

«Una settimana di passione sui social sulla gestione del verde nel Comune di Rottofreno: da alcuni mesi l’incuria dei campi giochi e delle aree sensibili sta animando le discussioni dei cittadini del nostro comune che lamentano erba troppo alta dall’inizio della “bella stagione”». Inizia così il comunicato firmato da Paolo Bersani, Simona Bellan, Mara Negrati e Simone Ventola, della minoranza "Ripensiamo Rottofreno con Paolo Bersani".

«L'assessore Della Porta si giustifica spiegando ai cittadini che il ritardo è dovuto alla rottura del “trattorino tagliaerba”, affermazione che ci ha lasciato alquanto allibiti, ma ci chiediamo anche in tutto questo dov’è finito l’assessore ai lavori pubblici Pozzoli? Ma come stanno veramente le cose? Proviamo a raccontarvele. Dopo aver messo insieme la documentazione relativa alla procedura di bando vi illustriamo il percorso che ha portato alla riconferma della ditta che era già all’opera negli anni scorsi» si legge. «Il bando è del 7 marzo 2022, sicuramente avviato decisamente in ritardo stante i tempi di pubblicizzazione ed assegnazione. Il bando è scritto a regola d’arte con computi metrici molto dettagliati per le 65 aree verdi  e le 15 scarpate/banchine individuate comprendenti mediamente 14 tagli, spollonature, potature ove necessarie, 4 pulizie scarpate e  banchine delle 15 individuate, testimonianza dell’ottimo lavoro che da anni il nostro ufficio lavori pubblici svolge.  Un valore complessivo biennale  di 180.142,68 + iva. Guardando nel dettaglio il capitolato, com’era ovvio, l’art. 6 “oneri ed obblighi del fornitore” al punto u) recita: i mezzi e le attrezzature previsti nell’esecuzione del servizio, in caso di rottura o fermata per manutenzione o riparazione, dovranno essere sostituiti da apposite riserve che il fornitore avrà cura di procurare in modo che i servizi non abbiano a subire fermate o ritardi. Quindi le asserzioni addotte dall’ amministrazione non sono giustificate, la ditta avrebbe dovuto avere a disposizione un secondo mezzo per ultimare i tagli in tutto il comune come da bando. La procedura, dopo l’importante ritardo iniziale, è avvenuta in tempi rapidi: 2 settimane per l’informativa, altrettante per la presentazione offerte e quattro giorni per l’aggiudicazione avvenuta esattamente un mese dopo la pubblicazione del bando, il 7 aprile 2022».

«Esaminando l’offerta tecnica questa dichiara un’attenzione minuziosa all’aspetto di pianificazione con programma previsionale e rendicontazione settimanale, continue revisioni legate alle variazioni stagionali, foglio di Servizio e Giornale dei Lavori ma in termini di attività non segue specificatamente il capitolato ma propone un’importante riduzione dei tagli ( 9-10 in luogo dei 14) con un ribasso del 5,2% pari a circa 9mila euro della proposta economica» continua Bellan. «Nel cronoprogramma annuale i tagli iniziano a fine marzo per concludersi a fine ottobre ma è evidente che quest’anno si è partiti a stagione inoltrata.  Il dettaglio dell’attività o meglio delle zone in cui interverranno è indicata a livello macro per 15 aree senza seguire l’attenta elencazione del capitolato. Segue un’ampia descrizione di capacità organizzative, di mezzi con ben 28 macchine operatrici per il taglio dell’erba, impianti di compostaggio per il recupero rifiuti, applicativo GPS per il tracciamento dei mezzi. La prima osservazione che ci viene è che a fronte di un’attività che di fatto viene descritta come significativamente ridotta il prezzo sia sostanzialmente invariato; la seconda è che le giustificazioni addotte dall’Amministrazione Comunale non reggano stante soprattutto il ritardo con cui è stato avviato l’iter. Ma forse per dare una risposta completa bisogna allargare lo sguardo un po’ più lontano ed in particolare alle opere di decoro del verde in atto nel clima preelettorale di Piacenza dove la ditta aggiudicatrice dell’appalto è la stessa; qualcuno diceva che a pensar male spesso ci si indovina. E per fortuna che siamo nell’anno record per la siccità», conclude la nota.

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