Martedì, 21 Settembre 2021
Attualità Bettola

Addio a Getty Bisagni, una vita per l’arte. «Restiamo orfani di un grande amico»

Il cordoglio nella comunità bettolese e piacentina per la scomparsa del pittore, mancato all’età di 90 anni

Anno 2011, Getty Bisagni con l’étoile Liliana Cosi testimonial di un progetto di Arte e Cultura

È venuto a mancare all’età di 90 anni l’artista pittore e scultore Luigi Bisagni, per tutti “Getty”. Profondo il cordoglio della comunità piacentina e di quanti hanno avuto modo di conoscerne le doti umane e artistiche. Nato a Bettola il 13 aprile 1931, finita la guerra, frequenta l’Istituto Gazzola di Piacenza e, in seguito, l’Accademia delle Belle Arti di Parma. Inizia poi, seppur giovanissimo, un’esperienza come professore di disegno a Milano. Nel 1952 decide di abbandonare l’insegnamento e parte per Parigi dove frequenta, per circa due anni, alcuni corsi all’École Supérieure des Beaux Arts.

A Parigi svolge parte importante della sua attività di pittore, tanto da essere definito artista italo-francese. In Francia ha esposto sue opere in molte mostre e ha ricevuto importanti riconoscimenti fra cui il Primo gran premio del Consiglio Generale della Senna nel 1965 e, nel 1967, il primo premio New York. Nel 1993 è stato insignito della medaglia d’oro dell’Accademia Arts-Sciences-Lettres di Parigi. Le sue opere si trovano oggi in numerose Gallerie italiane e straniere oltre che in collezioni private. Il mondo dell’arte evidenzia lo stile della sua pittura molto personale, caratterizzata da forme espressioniste-simboliche, con frequenti e importanti evasioni nel campo dell’astrattismo. Il colore, di forte impatto, fa risaltare la forma nei suoi contenti più simbolici.

                                   Getty Bisagni-2

Nel 1970 “Getty” era ritornato in Italia a Milano, poi nel 2000 a Bettola. A questa sua terra di origine, evidenzia il sindaco Paolo Negri, l’amico Getty nel 2015 aveva donato la scultura-monumento dedicata all’emigrante in ricordo di tutti i valnuresi e piacentini che si sono trasferiti all’estero in passato.  A Bettola ha lasciato anche una collezione di 31 opere per le quali abbiamo progettato una sala museale del palazzo municipale. I lavori sono stati appaltati in questi giorni e sono fiducioso sulla possibilità di poterla inaugurare entro la prossima estate, con il rammarico però, di una dedicazione postuma. Di grande spessore il rapporto del pittore Bisagni con il Festival Internazionale dei Giovani ospitato per anni a Casa Montagna Ferriere che ha raffigurato più volte. In particolare nel 2011 in occasione del 50esimo anniversario dell'Unità d'Italia aveva disegnato il simbolo del Festival, esportato in oltre venti nazioni: il soggetto raffigura un giovane che sventola il tricolore virtualmente sorretto dai 150 anni dell’Italia, mentre i giovani del mondo danzano mano nella mano e attorno alla bandiera a simboleggiare l’unione. Nel dipinto le diciture Casa montagna Valnure Ferriere, Piacenza e il logo Vivasworld Italia 2011.

Il ricordo di Carlo Devoti - «Avevo sentito Getty una settimana fa per sincerarmi delle sue condizioni di salute che mi avevano detto essere compromesse. Ricevetti da lui conferma che non stava bene. La sua dipartita non mi ha, dunque, sorpreso, ma mi ha rattristato sia perché amico sincero e sia perché Getty è stato un testimone prezioso del nostro Festival Internazionale dei giovani cui collaborava con grande piacere incontrando i giovani artisti che incoraggiava e premiava invitandoli a proseguire quella strada. Ora Getty se ne è andato e noi rimaniamo orfani di un grande amico e collaboratore i cui segni e colori rimarranno impressi nella nostra storia e a cui siamo riconoscenti. Un affezionato saluto alla moglie Maria cui non mancherà il coraggio di proseguire sulla sua strada».

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