Giorgio Eremo, presentato in Fondazione il nuovo libro sulla Val Trebbia

L’articolato volume dello scrittore presenta uno “scavo” scientifico di ampio respiro del territorio in sinistra della Trebbia

Un momento della presentazione

Successo di pubblico e di cultura dalla presentazione, all’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano del libro “Val Trebbia – Monasteri, torri e castelli nelle convalli della Dorba di Mezzano, di Concese e di Bobbiano”, LIR edizioni, di cui è autore Giorgio Eremo. Ne presenteremo i contenuti, che si sviluppano nelle circa 350 pagine di grande formato, nella rubrica LIBRI PIACENTINI; accenniamo ora alla cronaca della bella e interessante presentazione, aperta dagli interventi di Lodovico Albasi e di Roberta Valla, rispettivamente sindaco e assessore di Travo, che hanno evidenziato l’importanza della meticolosa ricerca storico-culturale condotta dall’autore e enunciato il loro impegno a favorire analogo futuro approfondimento sul borgo e sul castello di Travo.

«Le opere di Giorgio Eremo, ha evidenziato il dottor Marco Horak, sono davvero avvincenti e costituiscono autentiche perle nell’ambito della materia che affrontano. Tutti i volumi che l’autore ha dato alle stampe nel passato, sono monografie che rappresentano veri punti di riferimento e straordinari strumenti di approfondimento sul tema dei castelli piacentini e del loro sistema». Horak ha ricordato l’introduzione che il compianto professor Ferdinando Arisi aveva scritto nel volume di Eremo, “Dalla casatorre al castello”. In tale occasione Arisi, riferendosi all’autore, riferiva che «prende sempre in considerazione il luogo e la sua storia, tenendo conto della “forma”, delle vie di comunicazione, dei percorsi delle acque e dei reperti archeologici. Uomo di studio, curioso, è attento alle tradizioni, ai racconti dei vecchi, …utilizza anche la “lettura” dei muri, sua vera specialità… è attento anche ai fatti in apparenza meno vistosi, non trascura la toponomastica e l’araldica, …rimpingua di soda cultura le sue considerazioni, mettendo a disposizione del lettore anche materiale di solito relegato in nota o in appendice». I libri di Eremo sono vere e proprie esaustive monografie di approfondimento che integrano e completano i due monumentali volumi di Carmen Artocchini dedicati ai castelli piacentini, il primo dei quali realizzato in collaborazione con Serafino Maggi, attraverso i quali la compianta studiosa era riuscita nell’immane impresa di redigere la quasi completa classificazione degli antichi manieri e delle fortificazioni del territorio. Dopo la scomparsa ancora recente di Carmen Artocchini, si può affermare con certezza e fondamento che lo storico Giorgio Eremo rappresenta oggi lo studioso di riferimento del complesso sistema castrense piacentino. 

Dando la parola al conte Orazio Zanardi Landi quale presidente dell’Associazione Castelli del Ducato, Horak ha evidenziato come questo ente - fatta eccezione per gli eventi straordinari Salita al Guercino della Diocesi e della Fondazione e al Pordenone della Banca di Piacenza – sia il principale promotore turistico del territorio. «Effettivamente – ha detto il presidente Zanardi Landi – il lavoro compiuto dal nostro circuito riceve gratificazione perché ha saputo mettere assieme Parma e Piacenza, Pubblico e Privati; a nostro vanto posso dire che sito Internet del circuito ha 1 milione e 650mila presenze l’anno e sempre a titolo di esempio una realtà come il gruppo Ville Venete composto di 400 soggetti ha 280mila contatti». La nostra Provincia ha prodotti molto forti e i Castelli sono una buona base. Lo studio di Eremo è importante perché presenta realtà anche sconosciute e oltre alle spiegazioni storiche, fornisce chiavi di lettura sulle tipologie costruttive. 

Il professor Domenico Ferrari Cesena ha inquadrato il volume come strumento di grande importanza per studiosi e per studenti brillanti. Le sue pagine oltre alla “lettura dei muri”, insegnano che le poche cose che caratterizzano la civiltà umana, è la cura o la mancanza di cura delle sue memorie. Le memorie della comunità piacentina vanno difese e questa è una meritoria opera di Eremo.

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Il professor Giuseppe Marchetti, ha ripercorso il suo capitolo introduttivo al libro che consente al lettore, prima di iniziare il suo percorso nei luoghi descritti, di conoscere l’evoluzione e le caratteristiche geomorfologiche - uniche nella loro specificità - del paesaggio in sinistra Trebbia. A conclusione dell’incontro il dottor Eremo ha proiettato e commentato una selezione delle immagini che impreziosiscono il volume e documentano  visivamente studi e testimonianze storico –architettoniche e ambientali del territorio approfondito dal libro.

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