Giornata Arisi a Palazzo Galli, l’omaggio al grande critico d’arte con Vittorio Sgarbi

Giunta alla quinta edizione per iniziativa della Banca di Piacenza, l’omaggio al più grande, ed indimenticato, storico dell’arte della nostra terra assume un significato particolare: il professor Ferdinando può essere considerato il “padre” della Salita al Pordenone

Vittorio Sgarbi

Martedì 19 giugno, alle 17, la Sala Panini di Palazzo Galli ospiterà la “Giornata Arisi”. Giunta alla quinta edizione per iniziativa della Banca di Piacenza, l’omaggio al più grande, ed indimenticato, storico dell’arte della nostra terra assume un significato particolare: il professor Ferdinando può essere considerato, infatti, il “padre” della Salita al Pordenone; suo il sogno più volte espresso (e ora realizzato dalla Banca) di portare fedeli e turisti sulla cupola attraverso quel camminamento degli artisti che lui conosceva come le sue tasche, avendo accompagnato in numerose occasioni gli allievi del Gazzola a studiare la prospettiva osservando da vicino gli affreschi di Antonio de’ Sacchis.

La giornata in suo ricordo avrà evidentemente per tema il camminamento degli artisti, Santa Maria di Campagna e il Pordenone. Già presente al tavolo dei relatori in una precedente edizione, torna a rendere omaggio ad Arisi, con il quale aveva un forte legame di stima e amicizia (firmarono insieme il catalogo dedicato alla mostra su Gaspare Landi allestita nel 2004 a Palazzo Galli), Vittorio Sgarbi (previsti anche interventi di Laura Bonfanti, Robert Gionelli e Roberto Tagliaferri). Omaggio doveroso al professor Arisi, ma al contempo riconoscenza al professor Sgarbi per l’amicizia, vera, che dimostra per Piacenza. Di lui ha scritto recentemente in un tweet Corrado Sforza Fogliani: “Grazie. Grande Sgarbi, amico sincero della nostra Piacenza come pochi. Fatti, per noi; non, chiacchiere. Anche in Parlamento, al bisogno, ci difenderà sempre. Tornerà presto fra noi, a giorni”. Eh sì, “tornerà” perché in questi ultimi quattro mesi fra noi c’è venuto quattro volte (se consideriamo anche lo spettacolo al Politeama) e la prossima sarà la quinta: una domenica di febbraio è salito in anteprima sulla cupola del Pordenone e ha visitato Monticelli; ha partecipato all’inaugurazione dell’evento il 3 marzo; magistrali le sue lezioni (seguitissime) tenute un sabato d’aprile nella basilica mariana, a Cortemaggiore e a Monticelli. Domani lo rivedremo spendersi per la nostra città e per uno dei suoi figli migliori. Grazie, Vittorio. E grazie, per sempre, a Ferdinando, per quello che ha dato (tanto) alla sua (e nostra) amata Piacenza.

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