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Gino Strada

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Giornata del Dono, lunedì 5 ottobre riflessione a più voci promossa dalle tre facoltà della Cattolica

Tra gli ospiti il fondatore di Emergency Gino Strada: «Il dono non può essere un’emergenza»

Terza edizione della Giornata del Dono, che si celebrerà lunedì 5 ottobre, dalle 9.30, nel campus di Piacenza dell’Università Cattolica.

Fortemente voluta dalle tre facoltà della sede piacentina dell’Ateneo - Scienze Agrarie alimentari e ambientali, Economia e Giurisprudenza e Scienze della formazione - l’articolato e ricco programma della Giornata prevede al mattino due sessioni plenarie, che potranno essere seguite in diretta su tutti i canali social dell’Università Cattolica.

Nella prima, alle 9.30, interverrà sul tema “Che non sia solo un giorno”, suor Antonella Teresa Sincletica. Dopo la laurea in Economia e gestione d’azienda nella sede di Piacenza della Cattolica, dal 2014 vive nel Carmelo della città. Una testimonianza vivente che dimensione economica e dimensione contemplativa possono essere amiche. Alle 11.30 sarà la volta del fondatore di Emergency Gino Strada, protagonista della seconda sessione plenaria con l’intervento “Il dono non può essere un’emergenza”. Tra le 10.30 e le 11.30 si terranno le cinque sessioni parallele di riflessione organizzate dalle facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali, Economia e Giurisprudenza e Scienze della formazione, che affronteranno le diverse sfaccettature in cui il dono si può manifestare, nell’economia e nel lavoro, nella costruzione di legami e nel fisco.

«Questa giornata è un’occasione per riflettere sul dono come una componente importante del vivere contemporaneo a livello di economia, educazione e vita collettiva”, sottolinea la preside della facoltà di Economia Anna Maria Fellegara. “Già la riflessione teorica da tempo considera, accanto all’economia di mercato e allo Stato, anche il ruolo dell’economia civile e quindi del volontariato, del terzo settore e di tutte quelle attività che non sono spinte primariamente dall’erogazione di beni pubblici o dal raggiungimento di certi livelli di profitto, ma proprio dal benessere collettivo, dalle relazioni tra le persone, dalla solidarietà».

Una riflessione ancora più necessaria oggi: alla prova della pandemia da Covid-19 il trend della generosità degli italiani è in leggero rallentamento secondo lo studio “Noi doniamo – Edizione 2020”, condotto dall’Istituto Italiano della Donazione e, secondo i dati dell’indagine Istat, cala nel 2019 di 585.000 unità anche la quota di italiani che donano ad associazioni, passando dal 14,5 al 13,4%.

Ma, come ricorda Papa Francesco «tutti, specialmente i ragazzi e i giovani, sono chiamati a fare la stupenda esperienza del dono. Si tratta di un’esperienza educativa, che fa crescere umanamente e spiritualmente, aprendo la mente e il cuore agli ampi spazi della fraternità e della condivisione»: parole che tracciano con precisione le linee di significato della giornata del dono in Cattolica, nata per stimolare nella «comunità universitaria una riflessione continua sui valori della solidarietà e della fraternità e offrire l’opportunità di entrare in contatto diretto con l’esperienza di chi ha vissuto e vive in prima persona l’esperienza di dono» conclude la preside Fellegara. 

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