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La storia

A sette mesi dall'incidente Giulia trova gli amici ad attenderla sul campo da tennis

La tennista 35enne era rimasta coinvolta in agosto, insieme al marito Matteo Maj, nel grave incidente a New York durante il viaggio di nozze

Sono passati più di sette mesi dalla sera di quel 21 agosto, quando il viaggio di nozze di una coppia di giovani coniugi piacentini venne stravolto in una frazione di secondo da un drammatico incidente stradale. Matteo Maj e Giulia Gardani erano a New York, stavano rientrando in hotel passeggiando sul marciapiedi a Manhattan: all'improvviso un'auto li ha travolti deliberatamente, insieme ad altri inermi turisti, lasciando tutti feriti gravemente a terra sull'asfalto. Alla guida di quella vettura c'era una ragazza americana, con problemi psichiatrici e in preda al delirio, che è stata arrestata poco dopo dalla polizia, e che ora è in carcere a New York.

Quell'incidente ha lasciato un segno indelebile in Matteo e Giulia: lui, di professione grafico al Teatro Gioco Vita, ha subìto un intervento alla gamba e ora inizia a riprendersi, mentre Giulia, maestro federale di tennis al circolo della Farnesiana, ha avuto conseguenze più serie a causa di un trauma alla colonna vertebrale, e sta ancora effettuando una lunga riabilitazione fisica all'Unità Spinale dell'ospedale Niguarda.

Giulia ha 35 anni, gran parte dei quali trascorsi sui campi da tennis, come atleta professionista prima, e poi come maestro federale: una agonista pura, anche di mente, che in questi mesi sta dimostrando ogni giorno sul campo - quello della vita, stavolta - di essere all'altezza di un match molto difficile, ma non invincibile.

Fondamentale è l'amore che la supporta: quello di Matteo e quello di tutte le loro famiglie che stanno dando il massimo per aiutarla. Accanto a loro, poi, c'è anche l'amore e l'affetto delle tante persone che Giulia ha allenato e incontrato sul campo da tennis: tutti, ognuno facendo la propria parte, in questi mesi le sono stati vicino, e sempre lo saranno perché lo sport è in grado di creare legami forti e sinceri che vanno oltre il campo da gioco e tengono botta davanti alle grandi difficoltà della vita.

È così che l'altro giorno, al primo ritorno a Piacenza della giovane tennista da dopo l'incidente in America, hanno tutti voluto incontrarla e festeggiarla. E il luogo più adatto non poteva che essere proprio il campo da tennis, dove Giulia e Matteo sono stati accolti dagli amici del circolo Farnesiana. Un incontro breve ma molto importante con queste persone speciali, un piccolo break prima di riprendere il faticoso ma necessario lavoro della riabilitazione in ospedale a Milano, guardando sempre avanti all'obiettivo. Ovviamente non poteva mancare anche un regalo a sorpresa: una postazione su misura dove Giulia, al suo ritorno definitivo a Piacenza, potrà proseguire il suo lavoro di coach con il circolo del tennis Farnesiana. Ad attenderla ci saranno ancora tutti.

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