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Addio a Giulio Cardinali, fu tra i fondatori del Consorzio dei vini Doc Colli Piacentini

E’ mancato Giulio Cardinali notissimo esponente dell’agro-alimentare piacentino, nonché personaggio assai conosciuto anche in città per i numerosi incarichi da lui ricoperti nella sua intensa carriera

E’ mancato Giulio Cardinali notissimo esponente dell’agro-alimentare piacentino, nonché personaggio assai conosciuto anche in città per i numerosi incarichi da lui ricoperti nella sua intensa carriera.

La figura di Cardinali è collegata soprattutto alla viticoltura, perché è stato tra i fondatori, nonché presidente, del Consorzio dei vini Doc Colli Piacentini, settore di cui cominciò ad occuparsi nel 1973 quando aveva acquistato una piccola azienda agricola collocata sulle prime coste di Castellarquato, con un terreno altamente vocato e con un particolare microclima, divenuto rapidamente uno dei punti di riferimento della viticoltura di qualità locale. Per Giulio, più che di produzione, quasi un “luogo dell’anima”, da lui amatissimo, nel quale si era praticamente ritirato dopo la morte dell’amatissima moglie, coadiuvato nella conduzione e vendita, anche all’estero, dai figli Laura ed Alberto.

Cardinali era un uomo e un imprenditore molto poliedrico, che ha sempre abbinato la professione, ad un attivo impegno istituzionale. Oltre che presidente del Consorzio vini, lo è stato di Condifesa. Al tempo della sua gestione, nel Consiglio da lui diretto, è stato istituito il fondo di solidarietà nazionale (legge 185/’92). In pratica il legislatore ha ridefinito le linee di fondo dell’intervento statale, con uno spostamento dal tradizionale approccio fondato su interventi contributivi e creditizi, ad uno teso a valorizzare la copertura assicurativa, attraverso contributi volti ad agevolare e promuovere la stipula di polizze.

La presidenza Cardinali è stata soprattutto caratterizzata dai complessi rapporti con il Ministero, sovente in ritardo con i pagamenti, con i funzionari (come si evince dai verbali delle riunioni) che erano difficilmente reperibili e spesso indifferenti alle numerose sollecitazioni che il Consorzio aveva dovuto inviare per ricevere quanto spettante. Ulteriore novità durante la gestione Cardinali fu l’istituzione delle polizze multi rischio ed uno specifico fondo per la “gestione periti”, anche se di fatto questi erano coordinati solo dalle assicurazioni. Con la campagna del ’94 si poterono poi sottoscrivere polizze per gelo, brina e siccità, ma senza uno specifico contributo. Furono inoltre predisposte nuove modalità per le perizie d’appello.

Nella veste di presidente del Consorzio Vini Doc fu tra i primi ad intuire la necessità di evidenziare lo stretto rapporto simbiotico tra vini, territorio ed eno-gastronomia. Lo fece stimolando la partecipazione dei viticoltori a manifestazioni enologiche che coniugavano i prodotti e la cucina del territorio piacentino. Cardinali fu anche sommelier e presidente della Fisar di Piacenza, nonché un eccellente cuoco e gourmet ed in questa veste si distinse partecipando attivamente fin dalla sua fondazione all’Accademia della cucina piacentina, di cui vinse il prestigioso trofeo messo in palio ogni anno da questo storico sodalizio riservato ai cuochi-gentleman.

Cardinali praticò in gioventù, anche numerose discipline sportive e fu prima consigliere, poi presidente della Nino Bixio, associazione fondata dal nonno paterno. Amava la musica (la moglie era diplomata in pianoforte), la vita sociale, la compagnia per la quale prediligeva ammannire la sua arte culinaria. Insomma un uomo poliedrico, a tutto tondo, appassionato, un esteta, che nei diversi ruoli ricoperti, ha aiutato a crescere in qualità tutto l’agroalimentare piacentino.

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