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Graduatoria comunale per l'avanzamento davanti al Tar, Csa: «Sospensiva ritirata? Se vero si spieghi il motivo»

Federico Coratella: «Si ripristini un percorso di valorizzazione del personale»

«Ieri il Tar di Parma era chiamato a pronunciarsi in merito ad un provvedimento cautelare denominato “sospensiva”, richiesta da una dipendente del Comune di Piacenza a seguito della proposizione di ricorso innanzi al Tar Sezione di Parma, per l’annullamento, appunto previa sospensiva, di atti della procedura di selezione interna per le progressioni tra le aree, effettuate dal Comune di Piacenza per valorizzare circa 70 dipendenti».
A darne notizia è Federico Coratella, del coordinamento provinciale di Piacenza di Csa Regioni Autonomie Locali.

«Si rammenta che tale contenzioso - scrive in una nota - notificato nello scorso mese di febbraio, si è instaurato a seguito della denuncia di un sindacato non rappresentativo, il Sulpl, a livello nazionale, che esponeva una serie di ragioni comunque mai condivise da questa segreteria».

«Tale presa di posizione - scrive Coratella - era stata poi portata ulteriormente all’attenzione dei media locali anche da due consiglieri di minoranza dell’attuale amministrazione comunale piacentina, i quali, purtroppo, così avvalorando in toto quanto prospettato dal citato sindacato non rappresentativo, a loro volta lamentavano duramente presunte irregolarità attuate da parte del Comune di Piacenza, senza tuttavia effettuare probabilmente una minima e doverosa verifica». 

«Oggi, tuttavia, nel più totale silenzio da parte di tutti coloro che avevano urlato alle peggiori irregolarità, ci è giunta notizia che tale richiesta di sospensiva sarebbe invece stata ritirata addirittura dalla ricorrente. Tale comportamento, seppur legittimo, lascia presumere che dopo tanta enfasi, a seguito della quale si era creata la falsa notizia fino a prova contraria di presunte irregolarità da parte dell’amministrazione comunale, la quale aveva anche messo in allarme chi aveva legittimamente superato tale procedura comparativa, tutte le presunte illegittimità prospettate si siano sciolte come neve al sole seppur debole di aprile».

«Ora sarebbe ovviamente opportuno sapere, se effettivamente l’informazione riguardante il ritiro da parte della dipendente ricorrente sia o meno fondata e soprattutto per quale motivo tale richiesta di sospensiva sarebbe stata ritirata se tale situazione era  stata descritta così irregolarmente evidente, addirittura da interessare il Tar, oppure se certe volte alcuni lavoratori siano portati inconsapevolmente a percorrere strade lastricate di ostacoli, consigliati  e probabilmente convinti da alcune sirene urlanti di essere nel giusto. Quello che però ci preme ora - conclude la nota - è che si ripristini un percorso di valorizzazione del personale che porti a più professionalità e competenza, senza avere più personalismi che non portano alcun giovamento».

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