Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Gragnano per il sociale, siglato un protocollo d’intesa con i sindacati

La firma

E’ stato siglato nei giorni scorsi tra Il Comune di Gragnano e i sindacati Cgil, Cisl e Uil un protocollo d’intesa sulle politiche sociali. «È stata l’occasione per valutare e ribadire  l’alto livello e la numerosità dei servizi  forniti dall’Amministrazione Comunale, frutto di un in impegno che si è consolidato negli anni e di cui sono esempio il progetto di sostegno al reddito e all’abitazione per nuclei e persone in difficoltà e da ultimo l’adesione al Progetto regionale di conciliazione tempi vita-lavoro che  prevede agevolazioni per famiglie con  figli frequentanti  centri estivi  e che il Comune porta avanti come capofila per tutto il distretto di Ponente», commenta il sindaco Patrizia Calza. In particolare numerosi sono i progetti avviati a favore delle categorie deboli. Solo nel 2018 per esempio sono state 71 le persone ammesse al servizio di assistenza domiciliare e l’accompagnamento sociale è stato fornito a 46 utenti anche grazie ai due automezzi attrezzati per disabili di cui il Comune dispone e dei quali uno è stato messo a disposizione da sponsor locali. Undici sono le persone che hanno usufruito del pasto a domicilio. Per i giovani, oltre al progetto educativo di aggregazione giovanile ed educativa di strada e il servizio civile con il Progetto “Sostieni un Anziano”, si sono attivati la Youngercard con 99 giovani coinvolti e relativi 22 progetti che hanno visto la collaborazione di Anspi, Proloco, tutela minori, Centro diurni anziani, Biblioteca, Centro Aggregazione Giovanile. Si è inoltre svolto il ruolo di Comune Capofila dell’Unione Bassa Val Trebbia Val Lauretta in base alla Legge 14/2008 in occasione di Bandi regionali per le politiche giovanili. «Ci teniamo altresì a sottolineare che tutti i fondi nazionali e regionali per il sostegno alle spese di gestione dei servizi educativi 0-3 anni, sono stati interamente trasferiti ai gestori privati autorizzati al funzionamento e convenzionati, dal 2017, poiché l’amministrazione ha deciso di non trattenere la quota ad essa spettante» continua il sindaco. Con le organizzazioni sindacali si è infine concordato di mantenere il Fondo comunale per la non autosufficienza pari a un euro per abitante, in aggiunta al fondo regionale per la Non autosufficienza.

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