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Martedì, 28 Maggio 2024
Cambio di vita

«Grande competizione ma chi dimostra abilità viene ricompensato»: da Piacenza a Dubai per diventare consulente finanziario

La piacentina Eleonora Cerri si occupa di offrire assistenza ai medici italiani ed europei che vogliono venire a lavorare a Dubai: «I tortelli non hanno la coda e la mancanza della coppa piacentina si fa sentire, ma vado fiera del mio cambio di vita»

«Mi occupo di offrire assistenza ai medici italiani ed europei che vogliono venire a lavorare a Dubai». La trentacinquenne Eleonora Cerri, nata e cresciuta a Piacenza, da diversi mesi collabora con un grande studio italiano di consulenza finanziaria internazionale con sede nel quartiere internazionale finanziario della metropoli degli Emirati Arabi, dedicandosi a fornire tutte le informazioni e seguendo le pratiche necessarie al conseguimento delle licenze e del visto ai professionisti sanitari che intendono trasferirsi a Dubai come dipendenti oppure lavorando in proprio.

Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano, Eleonora Cerri ha mosso i primi passi della sua carriera svolgendo la pratica forense presso lo studio legale di famiglia, attivo a Piacenza da quattro generazioni di avvocati specializzati in ambito civile. Nel frattempo, conosce e si fidanza con un piacentino che di mestiere fa il pilota di linea per un importante vettore europeo. Cerri, intanto, lavora per una nota università telematica italiana, in ambito commerciale e amministrativo e gestisce alcune delle sedi dislocate nel nord Italia.

La coppia trova un equilibrio senza compromettere le carriere l’uno dell’altra fino a quando al fidanzato si apre l’opportunità di essere assunto come pilota da una compagnia aerea degli Emirati. Eleonora si trova di fronte ad un bivio: continuare quella relazione a distanza oppure lasciare la sua città, i suoi affetti e cercare una nuova opportunità lavorativa. «Ricevendo pieno sostegno da parte della mia famiglia, ho deciso di lasciare la strada vecchia per la nuova - racconta -. Ho inviato il mio curriculum ad alcuni studi legali e ad un’agenzia di servizi di consulenza fiscale italiana con sede proprio a Dubai: sono stata ricontatta tre giorni dopo e, dopo aver sostenuto un paio di colloqui telematici, sono stata assunta e da lì sono state avviate le pratiche per il rilascio del mio visto. Praticamente ho trovato lavoro in meno di una settimana».

Trasferitasi a Dubai nell’agosto del 2023, ha iniziato il suo percorso lavorativo come consulente legale per poi concentrarsi sulle compagini societarie, in particolare affrontando il punto di vista fiscale e di analisi del progetto economico. «Nella fattispecie - spiega - ho voluto dedicarmi a fornire assistenza ai professionisti del settore sanitario provenienti da tutta Europa e dall’Italia (in particolar modo dal Veneto, dalla Lombardia e dal Piemonte sono quelli con i profili più accreditati) che hanno interesse a stabilirsi negli Emirati Arabi».

Dubai ha registrato un aumento del 3,3% del Pil reale nei primi nove mesi del 2023, dando dimostrazione della sua forza economica agli occhi di tutto il mondo (fonte: Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti). Oggi è una grande capitale economica internazionale che conta oltre tre milioni e mezzo di abitanti. Con un trend demografico in crescita. Inoltre, «Contrariamente a ciò che si potrebbe intuire, Dubai non è solo sinonimo di lusso e divertimento sfrenato: è una città che ruota attorno al concetto di famiglia. L’attenzione è rivolta ai servizi e al turismo; le migliori istituzioni scolastiche e universitarie hanno sede qui e la gente, proveniente da ogni angolo del globo, sceglie Dubai per ricevere cure negli ospedali o nelle cliniche private che vantano alti standard qualitativi e sono dotati di strutture all’avanguardia e, sempre di più, di dottori di fama mondiale». Secondo l’Amsi (Associazione medici di origine straniera in Italia), gli Emirati Arabi (assieme a Qatar e Arabia Saudita) investono il 10% del Pil nella Sanità. Da qui, appare evidente la necessità di “reclutare” personale sanitario altamente qualificato qualificato. «E Dubai potrebbe rivelarsi un luogo ideale dove far sbocciare la propria carriera» puntualizza Cerri.

Ma com’è vivere e lavorare a Dubai? «Gli emiratini sono la minoranza sul territorio, la stragrande maggioranza delle persone che qui lavorano stabilmente sono europei, americani e russi - spiega Cerri -. La città è impeccabilmente pulita e ordinata, la sicurezza è una priorità assoluta e tutte le donne godono di rispetto e di un trattamento decisamente migliore a quanto invece (e troppo spesso!) si osserva in altre parti d’Europa». E aggiunge: «Dal mio punto di vista, la vita quotidiana non è così costosa come ci si potrebbe immaginare, sostanzialmente in linea con i prezzi del centro di Milano, ma con la grande differenza che qui gli stipendi dei professionisti sono, in media, almeno il doppio rispetto a quelli italiani… e, sopratutto, esentasse».

Dopo quasi un anno a Dubai, Cerri rivendica sempre con orgoglio le proprie radici piacentine. «Posso dire che tutti i timori che avevo prima di partire si sono rivelati infondati - racconta -. Confermo che in estate fa caldo, i tortelli non hanno la coda e la mancanza della coppa piacentina si fa sentire, ma vado fiera del mio cambio di vita perché Dubai mi sta regalando un’esperienza che vale la pena di essere vissuta. I ritmi lavorativi sono serrati, la competizione è fuori scala ma, chi dimostra abilità, viene ricompensato: a tutti è offerta l’opportunità di collaborare e migliorare e a nessuno importa quanti anni hai o il paese dal quale provieni così qual è la tua religione». E conclude dicendo che «attualmente Dubai è il luogo adatto per chi vuole realizzare grandi ambizioni… a Piacenza ho lasciato i miei cari e gli amici ma ritrovo tutto ogni volta che ritorno».

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