Sabato, 16 Ottobre 2021
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Grazie al “bonus facciate” la Diocesi ha in corso trenta interventi di restauro

L’architetto Manuel Ferrari, direttore dell'ufficio beni ecclesiastici della Diocesi: «Puntiamo a superare i cinquanta interventi, sperando che il bonus facciate sia soggetto a proroga»

L’agevolazione del 90% prevista dal “Bonus Facciate” aiuta eccome. La Diocesi di Piacenza-Bobbio ha in corso una trentina di interventi sparsi nella provincia piacentina e non solo, perché i confini della diocesi toccano anche alcuni paesi delle province di Pavia, Parma e Genova. I cantieri sono innumerevoli. Ad esempio in Valnure sono tre i lavori attualmente in corso: la chiesa e il campanile di Pontedellolio, il campanile di Villò (Vigolzone) e la facciata della chiesa di Mareto (Farini).

Il patrimonio culturale delle parrocchie torna a essere riqualificato dopo anni di attesa. «Abbiamo 730 chiese nella nostra Diocesi – spiega l’architetto ManuelManuel Ferrari-5Ferrari, direttore dell’ufficio diocesano dei beni culturali ed ecclesiastici - e tutte non si possono sistemare. Non possiamo pretendere di intervenire ovunque e subito. Bisogna fare delle scelte». Ovvero? «Si guarda all’importanza della struttura – precisa Ferrari - ma anche al fatto se è presente in quella parrocchia una comunità attiva. Se c’è una compartecipazione del territorio o comunque un interesse della comunità al recupero, si può pensare ad un intervento. Insomma, “si cammina dove si vuole camminare”. Ci siamo fermati in alcune occasioni laddove non abbiamo visto la volontà dei parrocchiani di sistemare una situazione precaria».

Il momento è favorevole per questo genere di interventi, che vedono anche lo stanziamento di contributi delle singole parrocchie o dell’8xmille. «Questi bonus hanno dato una bella boccata d’ossigeno – ammette il direttore -. Hanno consentito di portare avanti una serie di interventi, ne abbiamo già in corso una trentina, altri li faremo partire. Dipenderà molto dalle proroghe promesse dal Governo. Contiamo di arrivare a cinquanta interventi: stiamo parlando di un grosso sforzo organizzativo che grava sui nostri uffici, che non dispongono certo di grandi organici». Quali sono le problematiche? «È complesso trovare ditte disponibili e stare dietro alla burocrazia. Non è semplice, ma stiamo cercando di approfittare del momento e dei bonus. Arrivare alla quota di cinquanta interventi sarebbe comunque un buon risultato, anche guardando alle altre diocesi, non potremmo lamentarci. Sapremo nel giro di un mese, quando approveranno la Finanziaria, se le proroghe arriveranno in nostro aiuto».

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