Grazzano Visconti al di là dei successi turistici: lo stile, la storia e i mestieri del borgo in un libro

Un volume ricostruisce la genesi neo-medievale di Grazzano Visconti e presenta l’eclettica figura del mecenate ideatore

Fotocomposizioni di Oreste Grana

L'onda d'urto dell'emergenza Coronavirus sul mondo della cultura, ha tenuto in prolungata quarantena un’interessante monografia sul Borgo di Grazzano Visconti che, stampata a gennaio, è rimasta impacchettata per mesi in attesa di poter avere una presentazione adeguata all’importanza dell’opera. Il coronavirus è però entrato ancor più in gamba tesa nella vita di tutti e così gli autori hanno deciso di renderla comunque disponibile, come auspicio che le attività commerciali del borgo possano presto riprendersi dalla grave crisi in cui le misure cautelative dei lockdown Covid-19 le ha relegate.

Il volume monografico “Giuseppe Visconti di Modrone e il suo borgo neomedievale”, è un prezioso ed elegante lavoro editoriale di grande formato curato da Ferruccio Pizzamiglio, Renato Passerini e Oreste Grana, stampato con grande cura da Ediprima con il coordinamento grafico di Paolo Provesi. Racconta la storia del Borgo Grazzano Visconti, in una narrazione impreziosita da saggi critici di autorevoli studiosi quali Anna Coccioli Mastroviti, Elisa Malacalza, Laura Putti, Silvana Garufi, Valeria Poli, Elena Galimberti Faussone di Germagnano, Barbara Solazzi, Simona Staffico, Gaia Leonardi, Mariano Andreoni, Giuseppe Valentini, Flaviano Celaschi. Oltre a loro una decina di “echi” firmati da penne del giornalismo nazionale. Le pagine sono illustrate da numerosi scorci paesaggistici interpretati dai disegni di Aldo Ambrogio, Marinella Pessina e Renato Vermi.

Il volume non è un nostalgico tuffo in un passato rassicurante in cui rifugiarsi, né una guida turistica, ma il racconto della geniale, generosa e multiforme vita imprenditoriale e culturale di Giuseppe Visconti di Modrone che nella realizzazione del borgo neomedievale di Grazzano Visconti, ha trovato la sua massima espressione. E’ il 1884 quando il patrizio milanese, conte di Lonate Pozzolo, ereditò il castello di Grazzano dagli Anguissola, una delle più potenti casate piacentine che lo detenevano dalla fondazione (1395).  La storica dimora è il punto di partenza dell’ambizioso piano edificatorio che ad inizio ‘900 trasformerà un antico e in parte diroccato maniero 0-8attorniato da alcuni cascinali agricoli, in un borgo neomedievale con case, botteghe, chiesetta, arredo urbano, elementi decorativi, vasto parco verde modellato con inserti di giardini all’italiana e all’inglese. La metamorfosi inizia all’alba del ‘900 e avviene in tandem con l’architetto Alfredo Campanini (Gattatico, 1873 - Milano 1926), con sostanziali modifiche volumetriche al complesso castrense. Parte integrande dell’ambizioso progetto fu la creazione di una serie di botteghe di artigianato artistico che potesse far rivivere la tradizione della lavorazione del legno e del ferro, vitalizzando la piccola comunità con una prestigiosa scuola di formazione che oltre a validare lo “stile Grazzano”, per decenni è stata la culla di parecchie attività sorte nella nostra provincia.

Nelle pagine del libro - che dei curatori e collaboratori certificano competenza e passione, esperienze dirette e raffigurazione del presente - molte persone ritroveranno conoscenze e flashback, altri storia e dettagli che rendono la città d’arte di Grazzano Visconti una delle più riuscite espressioni del neogotico in Italia e capire la magia che continua a incantare tanti visitatori.

Il volume è articolato su dieci capitoli corposi di storia, curiosità, aneddoti, splendide fotografie e disegni molti dei quali originali. Si inizia con “il borgo nato tre volte” che di Grazzano traccia la cronistoria dalle origini. Segue il passaggio di proprietà dagli Anguissola ai Visconti di Modrone, la genesi della modificazione del 8-19castello e del villaggio, poi un approfondito saggio sulla “Istituzione “ culla di stimoli culturali e di artigianato artistico, nel quale sono tratteggiati anche i “ritratti” di tanti allievi. Il sesto capitolo ricostruisce la vita eclettica e il mecenatismo del duca Giuseppe Visconti di Modrone, il protagonista del libro. Segue, preziosa raccolta di saggi critici, una documentata rassegna stampa 1940-2000. Poi la Grazzano del terzo millennio e una bibliografia essenziale presentata in modo efficacie quanto inconsueto.

Il libro è stato stampato grazie al generoso sostegno avuto dal Museo della vite e del vino Fernando Pizzamiglio, nella persona di Ferruccio Pizzamiglio, che ha dedicato il libro alla memoria della nonna Ferdinanda Squeri sposata Carolfi, figura di rilievo del corpo insegnante dei Corsi dell’Istituzione G. Visconti di Modrone negli anni 1909-19.

Il volume è disponibile in città presso le librerie Romagnosi e Fahrenheit, Saphira a Grazzano Visconti e a Vigolzone presso l’Associazione culturale Culture per lo Sviluppo Locale, contattanto l'indirizzo mail: (ambrogio58@libero.it)

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