Mercoledì, 22 Settembre 2021
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«Il Green Pass? Ci permette di tenere aperto, ma è un'invasione della privacy dei clienti»

Primo giorno di Green Pass anche a Piacenza. Come stanno affrontando baristi e ristoratori l’introduzione dell’obbligo del passaporto verde per la consumazione al chiuso?

Tre titolari di bar e locali del centro

Primo giorno di Green Pass anche a Piacenza. Come stanno affrontando baristi e ristoratori l’introduzione dell’obbligo del passaporto verde per la consumazione al chiuso? Ad agosto tuttavia la città non è granché abitata come lo sarà a settembre e quindi tutti sono un po’ in attesa di capire come poter affrontare un flusso molto maggiore di clientela.barista lin bar green pass-2

«E’ uno strumento per ripartire e non chiudere più - sostiene Luca Bassi del Panino Gourmet di via San Donnino. Noi siamo tutti vaccinati e siamo a favore del Green Pass tuttavia la modalità di applicazione al momento risulta un po’ macchinosa: non siamo poliziotti ma quando chiediamo documenti o il Qr Code di fatto “invadiamo” la privacy delle persone. Fino a quando tiene la bella stagione siamo tranquilli, poi vedremo cosa succede e in base alla situazione ci adatteremo». 

«Dobbiamo guardare avanti e ripartire, il Green Pass è al momento l’unico modo per farlotitolare panino gourmet-2 e quindi siamo favorevoli. Quasi tutta la nostra clientela -spiega il giovane Lin del Coffee Time della galleria San Francesco - è vaccinata, come me e la mia famiglia. Stamattina  è entrato un gruppo di sei persone e una di queste non sapeva cosa fosse il passaporto verde, gliel’ho spiegato e quel punto si sono accomodati nei tavolini fuori: non potevo fare altrimenti». «Non trovo molto il senso di non chiederlo al bancone quando per quanto ci riguarda il bancone dista dal primo tavolo meno di un metro. Le regole sono uguali per tutti e non tengono forse conto delle peculiarità di ciascun locale tuttavia – dice – al momento non abbiamo incontrato reticenze o difficoltà.  Ora vediamo cosa accadrà a settembre».

barista bar commercio-2«A livello sanitario siamo d’accordo con l’introduzione del Green Pass, in questo modo tuteliamo i  clienti, circa il lato economico e i risvolti che avrà questa decisione al momento alziamo le mani e aspettiamo quando finirà l’estate che invece ci permette di tenere le persone nel dehors. Siamo in una fase di rodaggio ed è solo il primo giorno, tuttavia – spiega la titolare del Bar del Commercio in piazza Cavalli – tutti i clienti oggi sono entrati con il cellulare in mano e la certificazione pronta. Confidiamo quindi nel senso civico dei piacentini. Noi facciamo quello che ci dicono  e non ci resta che seguire l’onda. Non ci è ancora chiara tutta la normativa e potremmo non avere tutti la possibilità, qualora ci fosse molto afflusso, di avere una persona dedicata per controllare ogni ingresso con l’app, ecco forse allora sarebbe utile che lo Stato fornisca strumenti appositi per fare al meglio il nostro lavoro anche e specialmente nell’”invasione” della privacy».

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