Sanità

Guerra in Ucraina, Donini: «Pronti a prenderci cura di bambine e bambini che arriveranno»

L'assessore Regionale: «Monitoraggio in tempo reale dell’arrivo dei profughi per garantire la tutela sanitaria dal Covid-19 tramite screening e tamponi. In Emilia-Romagna 20 posti letto nei reparti di oncoematologia pediatrica»

Da Piacenza a Rimini non si ferma la solidarietà per accogliere e farsi carico delle esigenze dei profughi in fuga dall’Ucraina. «Gli esempi cominciano ad essere tanti - si legge in un comunicato della Regione -. Il sistema ospedaliero regionale è pronto ed in grado di offrire la massima disponibilità ad accogliere chi arrivasse, bisognoso di cure e ricoveri, in strutture specializzate. La Cabina di regia regionale ha previsto il monitoraggio in tempo reale dell’arrivo dei profughi in modo da avere un quadro completo dei numeri e garantire la tutela sanitaria dal virus Covid-19 tramite screening e tamponi. Inoltre, verrà garantita la possibilità di vaccinarsi contro il Coronavirus nelle strutture della Regione. Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria su aspetti di primaria importanza, nei prossimi giorni sarà emanata un’ulteriore specifica ordinanza in modo da garantire una buona gestione di eventuali criticità».

Intanto in alcuni ospedali della regione si garantisce assistenza sanitaria alle bambine e ai bambine affetti da malattie tumorali del sistema emopoietico, come le leucemie, i linfomi, i linfosarcomi, i reticolosarcomi. Il sistema sanitario regionale dell’Emilia-Romagna, su proposta della Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica (Aieop, costituita principalmente da pediatri, ma anche ematologi, oncologi, chirurghi, biologi, infermieri, psicologi) e della Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica (Ageop), ha predisposto un piano che mette a disposizione 20 posti letto (più eventualmente altri cinque di Day hospital) nei reparti di oncoematologia pediatrica delle strutture ospedaliere regionali. La rete di aiuto conta cinque posti presso il Policlinico Sant’Orsola di Bolognacinque presso l’azienda ospedaliera di Parma supportata da Reggio Emiliacinque in quella di Modenadue a Ferrara e tre a Rimini. Tutti gli ospedali coinvolti nel Piano sono in grado di gestire casi anche di rilevante complessità, coordinandosi con il Policlinico bolognese nel caso di necessità di trapianti o trattamenti sanitari di particolare complessità.

«Questo è il momento di mettere in campo tutte le risorse necessarie per affrontare questa drammatica emergenza- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-Perché farci carico delle bambine e dei bambini bisognosi di cure che arrivano qui, è per noi un’assoluta priorità. Ringrazio ancora una volta le aziende ospedaliere regionali, Aieop, Ageop, e tutto il mondo associativo che lavora a stretto contatto con la popolazione ucraina per la tempestività con cui hanno organizzato questa preziosa rete di aiuto».

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