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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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I gioielli di Massimiliano Cremonini ispirati al territorio piacentino in mostra da oggi a Milano ad Artistar Jewels

Dal 19 ottobre al 22 ottobre due gioielli Rayan Lynch, nome d’arte con cui Cremonini firma da sempre le sue creazioni, saranno esposti nei saloni di Palazzo Bovara

A distanza di quattro anni dalla sua prima partecipazione ad Artistar Jewels, l’artista orafo piacentino Massimiliano Cremonini torna nuovamente protagonista nell’ambito della Milano Jewelry Week. Da oggi fino al 22 ottobre, infatti, due gioielli Rayan Lynch - nome d’arte con cui Cremonini firma da sempre le sue creazioni - saranno esposti nei saloni di Palazzo Bovara, sede della nona edizione di Artistar Jewels che anche quest’anno rappresenterà uno dei principali eventi collaterali della Milano Jewelry Week, evento artistico che ha permesso al capoluogo meneghino di conquistarsi il titolo di capitale internazionale del gioiello.

Conosciuto e apprezzato come interprete e continuatore in chiave contemporanea dell’arte orafa bizantina, Cremonini porterà in mostra a Milano due gioielli ispirati e fortemente legati alla sua terra d’origine: un anello in oro cesellato impreziosito da diamanti e zaffiri, e una corona in argento realizzata in collaborazione con l’artista piacentino Claudio Groppi, specializzato nel lavoro di sbalzo dei metalli. Due creazioni firmate Rayan Lynch accomunate dalla presenza del diaspro rosso, rara pietra preziosa presente fin dall’antichità in un piccolo lembo del territorio piacentino. Una placca di diaspro rosso dello spessore di qualche decina di metri, fu infatti rinvenuta secoli fa dai frati della Val Tolla tra il Monte Lama e il Monte Menegosa, alla confluenza tra Arda, Ceno e Nure.

«Il diaspro - commenta Cremonini - è una roccia sedimentaria silicea, caratterizzata da grana finissima, di aspetto compatto e liscio e che si presenta con diverse varietà di colore che spaziano dal rosso al verde, dal nero al marrone fino al giallo. Nell’antichità il diaspro veniva usato non solo per realizzare armi e utensili di uso comune, ma anche come pietra curativa e come amuleto. Proprio questo antico legame con le nostre vallate mi ha spinto a utilizzare il diaspro come pietra distintiva dei gioielli che sono stati selezionati per Artistar Jewels, due creazioni molto diverse tra di loro con cui, in uno certo senso, ho voluto celebrare il territorio piacentino».

Massimiliano Cremonini è stato invitato a esporre ad Artistar Jewels sulla scia dei riconoscimenti ottenuti a livello internazionale con le sue creazioni orafe. I suoi gioielli, realizzati con le tecniche artigianali del cesello, della filigrana e della lavorazione a filo ritorto seguendo le antiche tradizioni orafe bizantine, sono infatti stati esposti negli ultimi anni negli Emirati Arabi, al Gran Galà per le cento realtà italiane maggiormente rappresentative a Dubai, e in Ucraina, al Museo Internazionale dei Tesori Storici di Kiev. In Italia, le creazioni orafe di Massimiliano Cremonini sono curate da Antonio e Paola Acerbi, discendenti di una storica famiglia cremonese di gioiellieri.

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