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L'incontro

“I giovani e la logica della violenza”, Raffaele Mantegazza ne ha discusso con gli studenti

Circa 150 i ragazzi che hanno partecipato all’evento. Ferrari «Fondamentale affrontare questi temi con i giovani»

I Giovani e la logica della Violenza al centro della giornata di formazione di ieri mattina promossa dalla Provincia nell’ambito di “conCittadini 2022-2023 - Rete Piacenza”. Circa centocinquanta studenti e studentesse di diversi istituti superiori della città (Colombini, Marconi e Romagnosi) hanno preso parte, nella Cappella Ducale di palazzo Farnese, all’incontro con il Prof. Raffaele Mantegazza, docente associato di pedagogia generale e sociale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Milano Bicocca che, con un linguaggio chiaro, diretto ed efficace ha affrontato il fenomeno del bullismo e il valore dell’integrazione.

Ragazze e ragazze per due ore attoniti, a seguire l’intervento del pedagogista durante il quale non sono mancati riferimenti alla storia e a grandi personaggi come Sartre, Freud e Primo Levi con inevitabili cenni all’efferatezza della Shoah. Racconti scomodi, in certi passaggi anche aspri, ma sempre finalizzati a far comprendere la violenza e le sue logiche. Un ringraziamento in chiusura rivolto ai ragazzi per l’attenzione a lui riservata che non “non può che rappresentare un seme di speranza per il futuro”. All’incontro, aperto dalla consigliera provinciale con delega a Pari opportunità e Politiche giovanili Claudia Ferrari, che ha aperto illustrando ai giovani partecipanti gli obiettivi dell’iniziativa, e - per il Comune di Piacenza, che aderisce da quest’anno al progetto ‘conCittadini’ - Serena Groppelli, assessora alla Cultura della memoria e della legalità.

ConCittadini è il progetto di cittadinanza attiva (i cui tre filoni tematici di riferimento sono: memoria, diritti, legalità) rivolto a scuole, enti locali, associazioni e istituzioni che è promosso dall’Assemblea legislativa ed è coordinato a livello territoriale dalla Provincia di Piacenza.

«Affrontare il tema della violenza con i ragazzi - commentano Claudia Ferrari, consigliera provinciale con delega alle politiche giovanili e alle pari opportunità e Serena Groppelli, assessora alla Cultura della memoria e della legalità - è fondamentale, soprattutto dopo questi anni di pandemia e isolamento. Attraverso il dialogo con i giovani è possibile prevenire fenomeni di discriminazione ed esclusione. Incontri come questo contribuiscono alla creazione di relazioni positive e paritarie».

Obiettivi del progetto Concittadini - lo si ricorda - sono promuovere la cittadinanza attiva e la partecipazione diretta dei giovani alla vita civile della loro comunità; promuovere il rispetto reciproco, la solidarietà, l’ascolto e la tolleranza tra i giovani al fine di rafforzare la coesione sociale; favorire l’incontro tra il mondo dei giovani, quello degli adulti e quello delle realtà istituzionali e contribuire a migliorare la qualità degli interventi formativi e pedagogici a favore dei giovani.

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