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una delle sale del Museo Risorgimento di Piacenza e immagini del Progetto Torelli.

una delle sale del Museo Risorgimento di Piacenza e immagini del Progetto Torelli.

I nomi di oltre 8mila piacentini nella trascrizione digitale di chi partecipò al Risorgimento

Il vasto archivio dei soldati che hanno fatto l'Italia è esplorabile da chiunque e da ogni parte del mondo al sito internet del progetto "Torelli"

Nella nostra città il Museo del Risorgimento - organizzato su quattro grandi sale presso i Musei Civici dove sono esposte: raccolte di documenti, immagini, cimeli e armi risalenti in gran parte agli anni 1848-’49 e 1859-’61 - ricorda gli alti ideali e numerosi esempi di coraggio e di eroismo di tanti giovani che avevano lasciato tutto e rischiato ogni cosa per seguire il loro ideale di Patria.

Un’importante sinergia alla conoscenza ed al ricordo della loro memoria, viene ora dal progetto Torelli, archivio on line che elenca il nome dei soldati che hanno fatto l'Italia e che, per quanto riguarda Piacenza, ha censito 1934 nomi della città e 6103 nomi della Provincia.

Si tratta di dati non definitivi - che verranno integrati con i Registri delle "aggiunte” - rintracciati e aggregati dalla Società Solferino e San Martino (Desenzano sul Garda), Ente Morale nato nel 1870 dalla volontà del conte Luigi Torelli, senatore del Regno, al fine di perpetuare ed onorare la memoria dei Caduti nella sanguinosa battaglia del 24 Giugno 1859 a Solferino e San Martino e di tutti coloro che combatterono per l’Unità e l’Indipendenza d’Italia.

Il vasto archivio dei soldati che hanno fatto l'Italia è esplorabile da chiunque e da ogni parte del mondo, collegandosi al sito internet è possibile verificare, cercando uno specifico cognome, l’eventuale presenza di propri antenati o svolgere ricerche storiche, attraverso il link https://www.solferinoesanmartino.it/progetto-torelli/ricerca/

Digitando cognome-provincia-comune si ottengono le relative schede per nome di battesimo, arma e diploma personalizzato.

diploma-2Il Progetto Torelli, ha realizzato una vera e propria “missione impossibile” grazie all’impegno di tanti volontari e studenti, coordinati da Bruno Borghi, Conservatore dei Musei di Solferino e San Martino. Un drappello di “scrivani”, che aderiscono al Progetto con la convenzione dell’Alternanza Scuola/Lavoro, attualmente provengono da quattro scuole: l’Istituto Gonzaga di Castiglione delle Stiviere, l’Accademia di Belle Arti di Firenze, il Liceo Medi di Villafranca di Verona e l’Istituto Maserati di Voghera.

Con il coinvolgimento anche di altri Volontari, hanno effettuato le trascrizioni  dei registri manoscritti che custodiscono i nomi del Risorgimento in formato digitalizzato consentendo il raggiungimento 500mila nomi del Risorgimento (su 680mila totali) e mettendo online un data base che oltre le iniziali  province della Lombardia, del Veneto dell’allora Regno di Sardegna, da alcuni giorni comprende: Forlì, L'Aquila, Roma, Ferrara, Piacenza, Ravenna, Grosseto, Parma, Perugia, Modena, Teramo, Arezzo, Macerata, Massa e Carrara, Livorno, Reggio Emilia, Ancona, Pisa, Ascoli Piceno, Siena, Pesaro e Urbino, Lucca, Bologna e Napoli. Come i Mille di Garibaldi, il Progetto Torelli sta già sbarcando in Sicilia, con le ultime trascrizioni non ancora online.

Importanti istituzioni nazionali hanno dato il loro sostegno a quest’impresa: le Civiche Raccolte storiche di Palazzo Moriggia di Milano, dove i registri a suo tempo predisposti dalla Società Solferino e San Martino con i nomi risorgimentali sono attualmente conservati, l’Accademia di Belle Arti di Firenze ed il Museo del Risorgimento di Bologna.

Soldato Raffaele Pontremoli-2

progetto Torelli-2

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