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I tesori archeologici dell’ex chiesa del Carmine in mostra fino a settembre

Aperta da questa mattina nell’ex Chiesa del Carmine con ingresso da piazza Casali (piazza Cittadella), “Carmine svelato, Placentia antiqua, sacre spoglie”

Aperta da questa mattina nell’ex Chiesa del Carmine con ingresso da piazza Casali (piazza Cittadella), “CARMINE svelato, Placentia antiqua, sacre spoglie”. Si tratta di una mostra multimediale che evidenzia le indagini archeologiche eseguite tra il 2015 e il 2019 in occasione dei lavori di restauro dell’intero edificio. La rassegna resterà aperta fino al 25 settembre 2022, dalle 10 alle 18, con chiusure nei soli periodi 28 aprile - 1 maggio e 7-21 agosto. L’iniziativa è promossa dal Comune di Piacenza con il sostegno di Regione Emilia Romagna, Por Fesr Emilia Romagna, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Parma e Piacenza. Tra i programmi collaterali alla mostra sono previste anche attività didattiche mirate per le scuole.  Info: 0523-492668/2653.

Il "Carmine Svelato" - DelPapa/IlPiacenza

L’importanza e le caratteristiche della rassegna sono state illustrate dal sindaco Patrizia Barbieri: «La nostra città possiede un patrimonio di ricchezze di cui dobbiamo essere orgogliosi e che dobbiamo far conoscere». Sono intervenuti anche la direttrice dei Musei Civici di Palazzo Farnese Antonella Gigli, il funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Parma e Piacenza, Marco Podini e Nicola Pagan di “Ar.Tech”, che ha realizzato l’allestimento, con la collaborazione, per la parte didattica, dell’associazione Arti e Pensieri.

Presenti anche l’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi e Katia Tarasconi, consigliera regionale del Pd. Il restauro e la riqualificazione dell’edificio, avviato nell’autunno 2017, ha compreso oltre recupero di affreschi e altre decorazioni indagini archeologiche le cui peculiarità ed esiti sono ora ben presentate nell’allestimento espositivo. Una prima stanza permette ai visitatori lo stesso cammino degli archeologici nel corso delle loro indagini. Un video immersivo simula la camminata all’interno dello scavo, tra le tombe in nuda terra e sul pavimento in mosaico della domus romana. Si tratta di due frammenti di pavimento con decorazione a mosaico e i resti del muro perimetrale di una stanza rinvenuti a quota -2,70 rispetto al piano di cantiere iniziale.

L’accesso a una seconda stanza permette approfondimenti legati alla città romana e agli elementi di corredo delle tombe. Il limitato scavo archeologico compiuto ha accertato la presenza di molte altre tombe a quote più profonde. Come altre chiese cittadine, sino al 1804 il Carmine era infatti utilizzato come necropoli.

La mostra e la maestosa struttura dell’edificio e il sottosuolo da indagare fanno del “Carmine”, il contenitore di una storia lunga oltre sette secoli dove si compendiano cultura, storia e innovazione.  

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