Il 66esimo Raduno nazionale dei Bersaglieri a San Donà di Piave sfilerà sul ponte realizzato dai Pontieri  

Domenica 13 maggio a San Donà di Piave si svolgerà il 66esimo Raduno Nazionale delle Fiamme Cremisi che vedrà impegnati i militari del Secondo reggimento Genio Pontieri nella realizzazione di un Ponte Galleggiante Motorizzato (PGM) sul fiume Piave che permetterà l’attraversamento del personale partecipante al raduno e del personale civile e militare che presenzierà all’evento

Il ponte realizzato dai Pontieri

I Pontieri già presenti a San Donà dai giorni scorsi per effettuare le prove di montaggio del PGM realizzeranno il ponte anche sabato 12 maggio. In tale occasione sul PGM ancorato alle rive del Piave in modo statico, senza l’ausilio dei motori fuoribordo, prenderanno parte i componenti delle bande militari di alcuni dei Paesi coinvolti nella grande Guerra e la fanfara dei Bersaglieri che eseguiranno un breve concerto musicale.  Per i Pontieri si tratta di un ritorno in quelle zone dopo un secolo esatto, quando durante la prima guerra mondiale, nell’ ottobre del 1918 sulle rive del Piave, luogo di ardui scontri, una decina di compagnie pontieri diedero il loro essenziale contributo nella realizzazione di diversi ponti che furono fondamendali per il passaggio delle truppe amiche, aprendo loro la strada della vittoria. Il tributo di valore e di sangue risiede nel testo della motivazione della medaglia d’oro concessa all’Arma del Genio e da cui è stato anche estrapolato il motto dei Pontieri (per ogni ponte una superba sfida). Il Reggimeno è attualmente impegnato nell’operazione “Strade Sicure” nella città di Roma, operazione iniziata nel 2008 e che attualmente vede circa 7000 uomini e donne dell’Esercito impiegati in 52 città a supporto delle Forze di Polizia, nel presidio del territorio nazionale con servizi di vigilanza a siti e obiettivi sensibili, nonché in pattugliamento, congiuntamente alle Forze di Polizia.  Inoltre i Pontieri stanno partecipando, nelle aree del Centro Italia colpite nel 2016 da ripetute scosse di terremoto e successivamente dal maltempo, all’intervento di concorso nella demolizione, rimozione e trasporto delle macerie. L’Esercito ed in particolare i Reparti del Genio che dispongono di personale tecnico altamente specializzato, hanno un impiego duale per cui l’esperienza maturata nelle varie missioni estere, consente di avere soldati addestrati ad intervenire prontamente in ogni momento anche in operazioni di pubblica utilità per la popolazione su tutto il territorio nazionale.

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