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Ok al consuntivo 2023

Il bilancio Ausl è in pareggio, Bardasi: «Il ps cittadino ha più respiro»

Nel 2019 (anno pre-pandemia) era di 643 milioni di euro, oggi sale a 729. Calano del 30% al pronto soccorso i codici bianchi e verdi, filtrati dai Cau

Sono aumentati costi e ricavi nel bilancio dell’Ausl di Piacenza. Nel 2019 raggiungeva il pareggio a 643 milioni di euro, oggi è salito a 729. La notizia positiva è che il pareggio, per quanto riguarda il consuntivo 2023, è finalmente in pareggio senza particolari sforzi economici. Segno che l’azienda sta tornando alla “normalità” dopo la tempesta causata da Covid e inflazione. «Lo riteniamo il primo bilancio con attività ordinarie dopo la pandemia», precisa il direttore generale Ausl Paola Bardasi. «Fondi regionali e risorse dal ticket per attività erogate (in aumento) hanno sistemato i conti. Con il Covid e l’inflazione sono aumentati costi e ricavi: dal 2019 a oggi il bilancio è cresciuto del 13%».

L’azienda rimarca la bontà dell’entrata in funzione dei Cau, i centri di assistenza urgenza. «Dal primo giorno quelli piacentini - rileva Bardasi - hanno ospitato 14mila utenti, possiamo fare una prima valutazione stando alle risposte ai questionari. Il 78-80% ha gradito il servizio, anche se sicuramente ci sono state esperienze negative. Poter canalizzare i bisogni non urgenti in luoghi diversi dal Pronto soccorso ha dato respiro a quello cittadino». Infatti sono calati del 30% i codici bianchi e verdi (quelli non urgenti), da 21.800 a 15.123, al presidio cittadino, quello che più soffriva lunghi tempi d’attesa per le risposte. «Mancano ancora i Cau di Fiorenzuola e Castelsangiovanni, che verranno attivati nel corso del 2024», ricorda Bardasi.

Un altro traguardo sottolineato con orgoglio dall’Ausl sono i 750 esami in cinque mesi con la nuova Pet, installata all’esterno del Polichirurgico cittadino in una clinica mobile: «qua la lista d’attesa è nulla». Ausl ha promosso negli ultimi mesi anche un ciclo di mammografie su mezzi mobili in giro per la provincia con la Lilt. Il tour ha toccato Bettola, Lugagnano, Pianello, Bobbio, Travo oltre che a Piacenza, «ma qua dobbiamo ancora lavorarci e impegnarci di più per aumentare il numero».

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