Il Comune ad Apcoa: «Dia tempo ai piacentini di spendere il credito dell’app “Easypark”»

Apcoa da gennaio cambia l’app di pagamento dei parcheggi, sostituendo “Easypark” con “Apcoa Flow” senza garantire rimborsi o il proseguo del credito accumulato. L’assessore Mancioppi: «Noi e i cittadini siamo venuti a conoscenza troppo tardi»

il parcheggio di via Taverna. Sotto, l'assessore Paolo Mancioppi

“Apcoa Parking Italia” ha lanciato lo scorso mese di novembre la nuova app “Apcoa Flow”, per il pagamento della sosta nella città di Piacenza, oltre che nei diversi parcheggi a parcometro in Italia. Da gennaio 2019 sarà però interrotto l’attuale servizio “Easypark” ed Apcoa Flow diventerà l’app di riferimento per il pagamento della sosta in ambito comunale. La sostituzione dell’app non prevede alcun rimborso o alcun recupero del vecchio credito accumulato: chi aveva ricaricato la precedente app, non lo vedrà “comparire” nella nuova applicazione di Apcoa. Il cambio di servizio ha suscitato molte polemiche. Tanti lettori, dopo la notizia della nuova app per il pagamento dei parcheggi Apcoa, hanno scritto alla nostra redazione per manifestare tutto il loro disappunto. Alcuni di loro avevano ricaricato da poco tempo il servizio e, di punto in bianco, se lo ritrovano soppresso. I lettori chiedono alla società di chiarire che fine farà la vecchia app. «Ritengo che l'Amministrazione comunale – ci aveva scritto ad esempio un lettore - non debba accettare tale imposizione e chiedo pertanto che la stessa si attivi per imporre ad Apcoa il mantenimento del servizio».

Anche il Comune di Piacenza è stato preso in contropiede dalla novità, ma intende correre ai ripari. «Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni Paolo Mancioppi-2da parte dei cittadini – spiega l’assessore alla mobilità Paolo Mancioppi - che ci chiedono informazioni. Quando abbiamo saputo, poche settimane fa, che Apcoa intendeva sostituire l’app di pagamento dei parcheggi, ci siamo preoccupati. Non vogliamo entrare nelle dinamiche commerciali di un’azienda privata, però c’interessa la tutela dei cittadini per prevenire i disagi». «Apcoa – prosegue l’assessore - ha scelto di cambiare l’app, preparandone una tutta sua, “fatta in casa”. Abbiamo chiesto a loro di tenere conto della situazione: ci sono cittadini che hanno ricaricato con 50 euro di recente l’app precedente e devono avere un tempo congruo a disposizione per utilizzarla, visto che non vengono rimborsati. L’Amministrazione chiede questo, trenta giorni sono pochi». Il Comune ha così scritto ad Apcoa spiegando la sua richiesta. «Ci dispiace – conclude l’assessore Mancioppi -, c’è stato evidentemente un problema di comunicazione. Sia noi come Amministrazione che gli stessi cittadini, sono venuti a saperlo troppo tardi. Siamo stati all’oscuro, non possiamo saperlo un mese prima della sua introduzione. I cittadini devono poter esaurire il loro credito». La proposta che fa il Comune è la seguente. «Non possono cavarsela dicendo che i piacentini possono esaurire il credito in altre città che utilizzano ancora l’app di Easypark. Il Comune chiede ad Apcoa di lasciare ancora qualche tempo, qualche mese, per esaurire il credito che si è caricato sull’app».

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