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I partecipanti all'intesa

I partecipanti all'intesa

Il Comune di Piacenza promuove un protocollo d’intesa per divulgare ricerca ed innovazione

Mettere in rete e quindi in sinergia, ricerca ed innovazione tra enti, Università, imprese pubbliche che operano sul territorio: questo l’obiettivo del protocollo d’intesa promosso dal Comune di Piacenza e siglato con dieci firmatari

Mettere in rete e quindi in sinergia, ricerca ed innovazione tra enti, Università, imprese pubbliche che operano sul territorio (ma anche in Lombardia grazie al Politecnico e Cattolica): questo l’obiettivo del protocollo d’intesa (di durata biennale) promosso dal Comune di Piacenza e siglato nella Sala Consiglio di Palazzo Mercanti con dieci firmatari, ovvero la sede di Piacenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il Polo cittadino del Politecnico di Milano; il Conservatorio Nicolini; il Consorzio Leap; il Consorzio Musp; l’Rse Spa; la Fondazione Its; lFondazione Istituto Trasporti e Logistica (Itl) e Art-ER. In pratica università, istituti, e soggetti che operano in diversificati settori: da quello energetico, alla logistica, alla robotica fino alla ricerca creativa. Una vera e propria rivoluzione (se raggiungerà l’obiettivo prefissato) che consentirà di mettere in comunicazione ambiti di ricerca che fino ad ora hanno operato sovente in “solitudine”.

«Questo protocollo - ha spiegato il vicesindaco Elena Baio - nasce con l’obiettivo di promuovere azioni di coordinamento tra diversi attori, andando a rafforzare la conoscenza e la riconoscibilità del sistema di offerta territoriale di competenze, servizi e infrastrutture a supporto di ricerca industriale e innovazione. In tal modo- ha ribadito- si potrebbe favorire lo sviluppo di iniziative comuni sia a livello locale che regionale, oltre che  la collaborazione tra i diversi enti per definire progettualità comuni in grado di attrarre fondi per Piacenza. Inoltre - ha proseguito il vicesindaco- vorremmo dare vita a percorsi di animazione progettuale, sulla base delle sfide della digitalizzazione dell’economia e dell’industria 4.0, e sollecitare lo sviluppo delle start-up». Insomma un protocollo di intenti non economicamente vincolante, ma per dialogare grazie ad almeno tre incontri all’anno del tavolo di coordinamento che si terranno presso il Comune di Piacenza, ma anche attraverso la rete.

«Sovente - ha detto Mauro Balordi, direttore della sede piacentina dell’Università Cattolica- i ricercatori dialogano poco anche all’interno dell’Università tra i vari Istituti e questo va superato sempre di più, anche se già si è sulla buona strada. Ora con questo protocollo si potranno creare nuove sinergie; bisognerà impegnarsi attivamente perché non restino solo buone intenzioni, ma sfocino in qualcosa di concreto». Un concetto ribadito anche dal prof. Renzo Marchesi, docente di fisica tecnica presente in rappresentanza del polo cittadino del Politecnico di Milano.  «Si tratta – ha detto- di un’iniziativa importante per coordinare le attività di ricerca che normalmente vengono svolte in maniera concorrenziale o all’insaputa degli altri». Presenti anche Luca Piccinno di Art-Er e Alberto Sogni del Consorzio Leap (il protocollo strumento informativo per far conoscere le potenzialità del territorio, spesso ignorate); inoltre il direttore del Conservatorio Nicolini, Lorenzo Missaglia; Maurizio Bocca e Claudio Cherbaucich di Rse (Ricerca Sistema Energetico spa) e Dario Cappellini, presidente del Consorzio Musp (Macchine Utensili e Sistemi di Produzione). Tutti si sono detti favorevoli all’iniziativa.

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