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Giovedì, 20 Gennaio 2022
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Il contributo della Chiesa e del clero nella Resistenza e Liberazione del Piacentino

È stato pubblicato il libro “I cattolici e il clero nella lotta di liberazione nel piacentino”, scritto dalla professoressa Celestina Viciguerra

È stato pubblicato da “Parallelo45edizioni” il libro: “I cattolici e il clero nella lotta di liberazione nel piacentino”, scritto dalla professoressa Celestina Viciguerra (piacentina già insegnante di italiano e storia alle medie). Il libro che porta in copertina le foto di mons. Francesco Gregori, di Francesco Daveri, di don Giuseppe Borea, di Giuseppe Berti, di don Giuseppe Beotti e di Felice Ziliani, ripercorre cronologicamente, l’evolversi delle vicende che si sviluppano tra l’8 settembre 1943 e il 25-28 aprile 1945 nella provincia di Piacenza e nel territorio parmense della diocesi di Piacenza, documentando il grande ruolo che hanno compiuto i parroci ed i laici cattolici; dando al lettore la possibilità di seguire attraverso le 388 pagine che lo compongono le sequenze temporali dei fatti.

Il libro è stato presentato alla stampa nella Sala degli affreschi della Curia vescovile con l’intervento dell’autrice, del vescovo mons. Adriano Cevolotto, di Stefano Pronti, presidente dell’Anpi provinciale e di Mario Spezia, presidente dell’Associazione Partigiani Cristiani di Piacenza. L’opera riprende la tesi di laurea in lettere della prof.ssa Viciguerra, anno 1969, la quale nel corso della stesura riuscì a intervistare molti dei protagonisti, laici ma soprattutto sacerdoti, a quel tempo ancora viventi, che raccontarono l’impegno della Chiesa piacentina nella lotta di Liberazione. I preti con le loro comunità furono in prima linea nel difendere la popolazione dall’oppressione fascista e nazista. Si tratta perciò di un libro unico nel suo genere perché dà voce alla generazione che ha vissuto la Resistenza: enumera tanti atti di quegli anni: dalle figure storiche dell’avvocato Francesco Daveri, morto nei campi di sterminio in Germania, a don Giuseppe Borea, fucilato nel ’45 al cimitero di Piacenza, dal grande rastrellamento che cercava di piegare il Paese, all’impegno per far nascere una classe politica che fosse in grado di prendere la guida dell’Italia dopo il secondo conflitto mondiale.

MONS. ADRIANO CEVOLOTTO Vescovo di Piacenza-Bobbio: L'incalzante ritmo di questo libro, nato dalla ricerca appassionata di Celestina Viciguerra, non lascia tregua. Si è conquistati dalla lettura dei fatti che coinvolsero la comunità cristiana piacentina, dalle città alle diverse valli, nel periodo della Resistenza. Non possiamo guardare a quegli anni come a un passaggio della storia che non ci appartiene più. Le impreviste vicende legate alla pandemia del coronavirus ci hanno proiettato da una situazione di calma apparente che ci faceva sentire intoccabili all' esperienza della fragilità. E se ieri le guerre si combattevano con fucili, cannoni e bombardamenti aerei, oggi come avverte Papa Francesco siamo immersi in una terza guerra mondiale che si combatte a pezzi, in continui scontri provocati da quelle logiche di supremazia che fanno a pugni con la vera vocazione dell'umanità, l'essere cioè tutti fratelli. Per questo sentiamo la Resistenza ancora più vicina....

STEFANO PRONTI presidente dell’Anpi provinciale: E' inconsueto quanto curioso pubblicare uno studio storiografico cinquant'anni dopo la sua redazione, perché solitamente i saggi storici possono invecchiare e senza aggiornamenti possono sembrare superati. Questa è un'eccezione: proprio perché sono passati tanti anni è molto utile rievocare questo studio, che offre il vantaggio esclusivo di appoggiarsi su fonti e documenti tanto lontani da essere stati dimenticati e mai più ripresi; per questo pregio esso stesso può servire da aggiornamento per la trattatistica più recente sulla Resistenza, in particolare quella relativa al versante cattolico. Merito non piccolo che va all'Editore Fabrizio Filios, che ci è venuto incontro, accondiscendente anche stavolta per testi di destino non commerciale.

MARIO SPEZIA, presidente dell’Associazione Partigiani Cristiani di Piacenza. L'importanza di rievocare i momenti resistenziali e l'unità di un popolo intero che si è ritrovato a battersi per la conquista della libertà e della democrazia, possono aiutare tutti noi ad affrontare anche oggi le sfide del futuro, con speranza e con rinnovato entusiasmo, nella consapevolezza che un avvenire sereno è possibile se affrontato alla luce dei valori di un nuovo umanesimo, quale quello sancito e affermato nei principi fondamentali della Costituzione Italiana: il principio della libertà personale, religiosa e di pensiero; quello della democrazia, della pace, del lavoro; dell'inviolabilità dei diritti umani; della solidarietà politica, economica e sociale; della sussidiarietà. Quegli stessi valori che unirono gli italiani oltre settant'anni fa, sono gli stessi valori intorno ai quali una nuova pacificazione sociale si può costruire nell'interesse del Paese...

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