Lunedì, 21 Giugno 2021
Attualità

Il flash mob del Liceo Colombini per la liberalizzazione dei brevetti per il vaccino anti Covid-19

L'iniziativa svolta dagli alunni delle classi quinte in Piazza Cavalli

Un flash mob a favore della liberalizzazione dei brevetti per i vaccini contro il Covid-19. E' quanto è stato organizzato nella mattinata di mercoledì 3 giugno in Piazza Cavalli da parte di alcuni studenti delle classi quinte del Liceo Colombini, insieme ai docenti Massimo Trespidi, Elisabetta Fumi, Carlo Lepri, Claudia Vecchia, Arianna Dadati e alla dirigente scolastica Maria Luisa Giaccone. Seguendo percorsi diversi, i ragazzi si sono poi simbolicamente ritrovati nel cuore della città, dove sono andati in scena momenti di riflessione e confronto, oltre ad una "coreografia" con le bandiere di diverse nazioni. La richiesta dei giovani partecipanti è quella di svincolare i brevetti (proposta avanzata anche da altri "colleghi" studenti piacentini) in modo da poter produrre molte più dosi di vaccino anti Covid-19, oltre a promuovere una campagna vaccinale di massa per tutelare la salute di quanta più gente possibile, cercando di arginare la situazione pandemica in modo sicuro ed efficace. A portare i suoi saluti anche l’assessore alla scuola del Comune di Piacenza, Jonathan Papamarenghi, che ha voluto sottolineare il percorso di consapevolezza delle nuove generazioni, detentori di una sensibilità e di un impegno civile di cui vi è un gran bisogno.

Il discorso pronunciato dalla studentessa Greta Brigati

Nessuno si salva da solo. Fino a un anno e mezzo fa poteva sembrare uno slogan carino come un altro, una frase da anime belle ricche di buoni sentimenti ma sprovviste di realismo. La pandemia di Covid-19 ha dimostrato che non era così. Nessuno si salva da solo è la descrizione perfetta, per certi versi spietata, di come stanno le cose oggi, sul pianeta terra. E non solo rispetto alla possibilità di controllare il virus. Nessuno si salva da solo dal riscaldamento globale, per esempio. Per citare un'altra emergenza che oggi sembra secondaria solo perché oscurata dai danni e dalle vittime del Covid, che si contano tristemente qui e ora. Nessuno si salva da solo perché senza una campagna vaccinale che si estenda anche ai paesi poveri è molto improbabile che i paesi ricchi, tra cui l'Italia, possano mai essere al riparo da nuove ondate pandemiche. Nessuno si salva da solo perché senza investimenti massicci che solo gli Stati e le organizzazioni internazionali possono permettersi, con il contributo di tutti i cittadini attraverso le tasse, la ricerca scientifica degli enti privati non avrebbe mai potuto trovare vaccini efficaci in poco più di un anno. Nessuno si salva da solo perché senza l'impegno di tutti a rispettare le regole, seppur ragionandoci sopra per migliorarle, non si sarebbero ottenute le vittorie parziali di cui stiamo godendo i benefici ora. Nessuno si salva da solo perché dopo la crisi sanitaria bisognerà affrontare la crisi economica e sociale, che senza solidarietà e condivisione potrebbero essere gravissime. Nessuno si salva da solo dovrebbe diventare la parola d'ordine di tutti. Un modo per metterla in pratica subito, adesso, è sospendere i brevetti sui vaccini in maniera da accelerarne la produzione e renderne più dosi disponibili, specie per i paesi in via di sviluppo. Tutti abbiamo rinunciato a qualcosa in questo anno mezzo. A pezzi di libertà, ad abbracci, affetto, relazioni, viaggi, incontri, scoperte, persone care. Perché non si dovrebbe chiedere a chi possiede i brevetti dei vaccini di rinunciare a un parte dei suoi profitti, che saranno comunque giganteschi? Non lasciamo che l'avidità abbia l'ultima parola. Nessuno si salva da solo. Liberiamo i vaccini dai brevetti. Saremo davvero al sicuro solo quando lo saremo tutti. Insieme.

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