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Il Liceo Gioia al Piacenza Oil &Gas Museum

Nell’ambito di un corso di approfondimenti sulle eterogenee peculiarità ed eccellenze nel nostro territorio, ho accompagnato un gruppo di studenti del triennio dei vari indirizzi classico, scientifico e linguistico del Liceo Gioia, al POGaM.  Nato per documentare la ricca storia degli idrocarburi nel piacentino sin dall’antichità, il museo offre molto di più: è un articolato percorso multidisciplinare attraverso storia locale e nazionale, problematiche economiche, scientifiche e tecnologiche del passato e di attualità, metodi di studio della geologia del sottosuolo antiche e all’avanguardia, ricerca di soluzioni tecnologiche sostenibili per l’ambiente. Foto d’epoca, antichi strumenti di scavo e di perforazione, spiegazione di tecniche che via via rivoluzionavano la capacità di vincere la resistenza dei materiali rocciosi attraversati e di riportarli in superficie permettendo il raggiungimento di profondità sempre più ardite, a terra e in mare…

Occorre tempo per poter apprezzare tutte le esposizioni ed è bene avere anche una guida come Germano Ratti, che, oltre a esperienza e competenza nel campo, parla con passione. I ragazzi se ne sono accorti e lo hanno seguito, hanno osservato le foto riconoscendo luoghi familiari e si sono stupiti del protagonismo del nostro territorio nella storia dello sviluppo del nostro Paese. Hanno potuto cogliere le differenze tra stili di vita degli anni ’30 e degli anni ’60, sono rimasti colpiti dalle personalità umane e professionali dei protagonisti, dagli imprenditori capaci di rischiare su idee innovative agli operai di perforazione che dalle foto appaiono orgogliosi del loro faticoso lavoro. Dal punto di vista scientifico il museo offre una panoramica sugli idrocarburi e la loro origine, sui metodi di studio e di perforazione che abilitano a pensare giudizi sensati sulle problematiche energetiche e ambientali, dall’attuale dipendenza dal petrolio e dal gas alle energie rinnovabili realizzabili, fino allo sviluppo di nuove tecnologie che sempre più diminuiscano i rischi a favore dei benefici per l’intero pianeta.                                              

di Lucia Dodi, docente di scienze del Liceo Gioia

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