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Il Municipale girerà il mondo grazie al video dell'inno di Mameli registrato nel teatro piacentino

Piacenza, il Teatro Municipale, l’Orchestra Giovanile “L. Cherubini” e il Coro del Teatro Municipale a partire dal 2 giugno, saranno ambasciatori della nostra nazione in tutto il mondo, grazie ad un video, registrato venerdì, dell'Inno di Mameli, che verrà mandato dalla Farnesina a tutte le ambasciate ed agli 83 Istituti Italiani di Cultura del mondo

Riccardo Muti e Jonathan Papamarenghi

La sorpresa è arrivata al termine del concerto tenuto sabato sera al Teatro Municipale, per bocca dello stesso Riccardo Muti. Poche ma significative parole che hanno lasciato senza fiato l’intero Teatro, poi scoppiato in un’ovazione, che hanno fatto capire quanto il Maestro sia legato alla nostra città: Piacenza, il Teatro Municipale, l’Orchestra Giovanile “L. Cherubini” e il Coro del Teatro Municipale – ha spiegato Muti – a partire dal 2 giugno, saranno ambasciatori della nostra nazione in tutto il mondo, grazie ad un video, registrato venerdì, dell'Inno di Mameli, che verrà mandato dalla Farnesina a tutte le ambasciate ed agli 83 Istituti Italiani di Cultura del mondo. Di fatto, idealmente, partiranno dalla nostra città le celebrazioni per la 75ma Festa della Repubblica. «Infatti – ha sottolineato Riccardo Muti – il video dell’esecuzione originale dell’Inno di Mameli, registrato al Municipale, nel rispetto del suo rigore e della sua purezza e precisione, sarà inviato per l’occasione, in questa meravigliosa esecuzione, in tutto il mondo».

Commenta con orgoglio l’assessore alla Cultura, che è anche vicepresidente dell’Orchestra Giovanile Cherubini di Muti, Jonathan Papamarenghi: «Doveva essere una sorpresa e restare riservata fino al 2 giugno, ma le parole del Maestro hanno svelato questa iniziativa che è davvero straordinaria per la nostra città. C’è da emozionarsi, carichi d’orgoglio, nel vedere le immagini meravigliose del nostro teatro in tutta la sua bellezza, dei bravissimi giovani musicisti della Cherubini, che a Piacenza si formano portandone il ricordo nelle più importanti orchestre del mondo, e dei coristi disposti in ogni palchetto ed il Maestro, poi, che ha messo tutto se stesso nell’esecuzione dell’Inno nazionale che gli si sentiva venire dal cuore. Per me, insieme al direttore della Fondazione Teatri Cristina Ferrari e Giovanna Calciati gia membro del CdA della Cherubini, le parole di uno dei più grandi direttori d’orchestra al mondo, al termine della serata di ieri, hanno assunto un significato particolare, commovente. Ma altrettanto sono state per tutto il pubblico, scoppiato in un emozionato applauso di riconoscenza e soddisfazione. Piacenza non solo al centro di un progetto importante, ma vera e propria ambasciatrice di cultura plurisecolare e del nostro orgoglio patrio con questo video che raggiungerà in tutto il mondo i nostri uomini e i nostri connazionali, anche sui fronti internazionali più caldi e difficili, facendogli sentire forte l’abbraccio e la vicinanza del loro Paese».

Prosegue Papamarenghi: «Tutto ciò è merito del Maestro, che anche così conferma quanto sia legato a Piacenza. Del resto, poi, Riccardo Muti ha sempre avuto parole al miele anche per l’inno di Mameli e, come per tutta la sua musica, attenzione massima alla sua correttezza della sua esemplare esecuzione come elemento per capirlo ed apprezzarlo appieno: "sentendolo ben eseguito - ha specificato - sparisce ogni dubbio sul fatto che sia o meno l’Inno giusto per il nostro Paese". Ricordo quando al Teatro Alla Scala di Milano, presente l’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che ebbe il merito di risvegliare i valori del nostro Risorgimento e dell’orgoglio nazionale, il Maestro Muti disse di amare quell’Inno, perché fa parte del suo modo di essere italiano, lo sentiva da bambino suonato dalle bande pugliesi a Molfetta, e ne ha ancora un ricordo vivo. In questa fase della vita del nostro Paese, il canto degli italiani come è stato da più parti definito, assume a Piacenza un ruolo ancor più importante: racchiude infatti la la forza e la voglia di ripartire dopo più di un anno terribile di Covid. Avere ascoltato l’esecuzione dell’Inno al Municipale e le parole del Maestro di ieri, hanno dato un senso più autentico alla difficile ripartenza, perché Piacenza è realtà particolarmente segnata dal virus, tanto da lasciare sul campo oltre 1.500 deceduti. Le parole di Muti sono il modo migliore per guardare avanti con ritrovata fiducia e Piacenza, l’Italia e l’intera comunità culturale sono particolarmente grate al Maestro anche per questa straordinaria sorpresa che lo stesso Muti ha voluto definire un omaggio a Piacenza. Grazie davvero caro Maestro!»

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