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Il nuovo ospedale e gli altri progetti urbanistici che possono cambiare volto a Piacenza

Il nuovo ospedale e l’urbanistica di Piacenza. Le considerazioni dell’architetto Angelo Benzi

Il recente convegno “Dal primo Ospedale Grande a Piacenza, a chi porrà la prima pietra del secondo”, organizzato nell’aula magna del Seminario di via Scalabrini dalla Società Medico Chirurgica Piacenza, Amop e Amci, coordinato dal dottor Carlo Mistraletti Della Lucia ha offerto un ampio ventaglio di considerazioni e spunti di riflessione di alto livello da parte dei relatori: il dottor Luigi Cavanna: “Territorio e Ospedale”; dottor Carlo Mistraletti Della Lucia: “Storia e Geografia (ed Ecologia)”; dottor Giampietro Comolli: “Alimentazione e Salute (ed Economia)” e l’architetto Angelo Benzi, che nell’ambito del tema “Urbanistica-Il nuovo ospedale fra città e campagna”, ha illustrato una serie di considerazioni, che non sono supportate da analisi approfondite ma semplicemente da ipotesi” che si pongono però il problema di uno sviluppo della città in cui l’ospedale si pone come elemento determinante in quanto opera di primaria importanza sia dal punto di vista urbanistico che dal punto di vista dell’immagine della città. L’area già scelta difficilmente potrà essere rimessa in discussione da eventuali ricorsi o situazioni dettate da modifiche di stili di vita suggerite dalla pandemia in corso. La relazione di Benzi offre comunque interessanti prospettive di riflessione sulla pianificazione della città in divenire. Concentrando l’attenzione sulla planimetria-guida che pubblichiamo, Benzi ha illustrato la situazione nel complesso per poi analizzarne nove aspetti di fondamentale importanza qui sintetizzati.

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- 1 Zona scelta per il Nuovo Ospedale. L’iter seguito nella scelta del sedime del nuovo ospedale si è concluso con l’indicazione dell’area 6 esterna alla tangenziale e tangente alla strada per Carpaneto e S. Giorgio, area ovviamente vicina alla città ma, di fatto, in campagna. Il collegamento alla città avviene tramite via Farnesiana, strada di modeste dimensioni che non permette l’inserimento di spazi per la viabilità quali piste ciclabili ed un’eventuale metropolitana leggera in sostituzione di autobus. Il collegamento con la provincia e le autostrade avviene tramite la vicina tangenziale. L’insediamento di un ospedale comporta che nelle aree limitrofe vengano ad insediarsi servizi di vario genere che restano avulsi dalla città stessa essendone isolati dal punto di vista urbanistico dalla tangenziale.

- 2 Zona vicina scartata per il nuovo ospedale. In alternativa si prende in considerazione l’ubicazione tangente a Corso Europa ed interna alla tangenziale. Corso Europa si pone come nodo viario di notevoli dimensioni e si pone come asse di primaria importanza nello sviluppo della città. A conferma di ciò si può portare il fatto che la zona sia appetibile per insediamenti commerciali, uffici e residenza e, Angelo Benzi-2non ultimo il nuovo grattacielo. Se tale asse potesse proseguire con via Calciati, via Bolzoni e, superando la via Emilia, arrivare alla Stazione Ferroviaria ed al nuovo insediamento di “Terre Padane” si verrebbe a creare un asse viario, di notevole impatto urbanistico. Tracciato metropolitana leggera. In uno sviluppo futuro si può ipotizzare la sostituzione di autobus con un impianto a trazione elettrica che, nell’asse viario precedentemente descritto, troverebbe idonea sede in quanto Corso Europa può sopportare per dimensione sia piste ciclabili sia una metropolitana leggera che dovrebbe collegarsi con il tronco che corre a lato delle mura. L’affluenza di pubblico potrebbe essere garantita dalle attività attuali e quelle future: il collegamento con la stazione ferroviaria, il nuovo grattacielo ed il nuovo ospedale. La zona (posizione 2) - che era stata indicata nella fase di scelta dell’area - è interna alla tangenziale ed è collegata a Corso Europa tramite strada esistente di circa quattrocento metri. L’area in oggetto risulta già dotata di servizi quale fognatura, fornitura elettrica e gas ecc. in quanto la zona circostante risulta già urbanizzata e dotata anche di servizi di autobus. Può essere raggiunta dalla città e dalla Stazione Ferroviaria tramite metropolitana leggera, dalla provincia tramite la vicina tangenziale.

- 3 Stazione Ferroviaria.  Il polo deve assumere primaria importanza per collegamenti rapidi con Milano e le città dell’Emilia. Le città risulteranno più vicine ed il movimento in città dovrebbe essere assorbito alla metropolitana leggera che di fatto dovrebbe partire dalla stazione.

- 4 Zona di espansione “Terrepadane”. E’ un comprensorio di notevoli dimensioni, polifunzionale e con notevole carico urbanistico, che dovrebbe essere servito sia dalla stazione sia dall’impianto viario (Corso Europa) precedentemente descritto per i collegamenti con la provincia tramite la tangenziale

- 5 Nuovo Grattacielo. Verrà ad esaltare lo sviluppo dell’intera zona e configurando un effetto di città moderna. Tale struttura verrà a porsi come polo di attrazione funzionale e visiva fungendo da baricentro urbanistico.

- 6 Area per insediamenti collegati all’ospedale.  L’ospedale comporta un notevole flusso di visitatori e dipendenti sia giornalieri che permanenti. Pertanto in aree vicine si dovrebbero installare servizi quali bar, ristoranti, albergo, mini alloggi per dipendenti dell’ospedale stesso. Tali impianti non dovrebbero però essere avulsi dalla città ma con questa integrati onde garantirne la massima efficienza per l’alta qualità degli interventi. La vicinanza del centro commerciale, le sale cinematografiche e l’area sportiva garantiscono servizi che verrebbero ad integrarsi con quelli precedentemente descritti. L’area ora non edificata situata in corso Europa dovrebbe permettere uno sviluppo controllato e finalizzato allo scopo di creare un centro servizi di notevole impatto formale.

- 7 Area Sportiva. La frequenza di cittadini potrebbe essere incrementata se collegata con piste ciclabili e la predetta metropolitana.

- 8 Centri commerciali. L’asse viario prima descritto si sta ponendo come polo di sviluppo di centri commerciali che richiamano moltissimi cittadini con conseguente mole di traffico che dovrebbe essere alleggerito mediante piste ciclabili e metropolitana leggera

-9 Parcheggi di grande dimensione. Problema di primaria importanza, in parte già affrontato a servizio del centro commerciale e sale cinematografiche. Tali parcheggi sono ubicati in corrispondenza dell’uscita della tangenziale. Questo problema dovrà essere affrontato in modo particolare vicino alle fermate della predetta metropolitana ma soprattutto nelle vicinanze della Stazione Ferroviaria ed in corrispondenza dell’insediamento di “Terrepadane”.

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