Il Respighi dopo la manutenzione: «L’idea è di ristrutturare l’edificio secondo il progetto originale»

Nella mattinata di martedì 16 ottobre è stato effettuato il sopralluogo per la conclusione dei lavori di messa in sicurezza degli intonaci esterni e della sostituzione di tutti i corpi illuminanti dell’edificio. Un appalto da circa 350mila euro, iniziato a maggio e che dovrebbe terminare entro novembre

Un particolare dei serramenti originali

Nella mattinata di martedì 16 ottobre, al liceo Respighi, è stato effettuato il sopralluogo per la conclusione dei lavori di messa in sicurezza degli intonaci esterni e della sostituzione di tutti i corpi illuminanti dell’edificio. Un appalto da circa 350mila euro, iniziato a maggio e che dovrebbe terminare entro novembre. «All’interno degli sfondati delle finestre abbiamo scoperto i serramenti originali dell’edificio: la facciata era molto più leggera di come appare adesso, e speriamo di riuscire a riportare l’edificio com’era in origine con un appalto successivo, che è già in Soprintendenza per l’approvazione» ha illustrato l’architetto della Provincia, Laura Tagliaferri. «Dove c’è l’ingresso sul pubblico passeggio, negli anni ’60 è stata fatta una muratura in mattoni pieni, che non permette la visibilità dell’edificio. Con questo appalto la demoliremo e la sostituiremo con la prosecuzione della cancellata attuale, in modo da restituire la piena visibilità della struttura alla città».

«E’ molto bello avere un’altra parte della città che torna ad essere in ordine, anche se è evidente che ci sono ancora tanti lavori da fare per arrivare a ristrutturare tutto l’edificio secondo quelle che erano le indicazioni originali dell’architetto Moretti, che è il nostro sogno finale» ha concluso il presidente della Provincia, Francesco Rolleri. «Non bisogna mollare dal punto di vista della sicurezza degli edifici e delle infrastrutture: per farlo ci vogliono delle risorse e qui intervengono le scelte politiche, come ad esempio il piano ”Italia sicura” da parte dei precedenti due governi, dove gli investimenti per la messa in sicurezza degli edifici scolastici venivano assicurate in forma pluriennale. Attualmente questo piano risulta essere sospeso per andare a spostare delle risorse su manovre che portano ad avere sicuramente più voti ma che probabilmente rappresentano un pericolo per le generazioni future».

L’edificio, di proprietà della Provincia di Piacenza, avviato nel 1947 nell’ex casa del Balilla, è stato uno dei primi progetti del famoso architetto Luigi Moretti, che ancora oggi viene ricordato per la sua poliedrica attività. Il nucleo originario della struttura, risalente al 1933, ha un particolare significato storico e testimoniale, in quanto rappresenta il primo esempio di “casa del Balilla” realizzato dall’Opera nazionale Balilla. «Vedere questa struttura oggi mi fa grande effetto ed emozione, perché un edificio nato per la gioventù dopo 80 anni ancora assolve a questo compito, chiaramente con finalità diverse, e credo che Luigi Moretti sarebbe stato estremamente contento, nonostante questa sia una caratteristica delle sue opere» ha raccontato Tommaso Magnifico, nipote dell’architetto Moretti.

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Durante l’incontro è stato anche illustrato un progetto scolastico, già inserito nel “Programma operativo nazionale 2014-2020”, come potenziamento dell’educazione al patrimonio artistico e culturale. Il Respighi, aggiudicandosi un bando europeo, ha ottenuto finanziamenti per far lavorare i giovani sulla valorizzazione del patrimonio artistico: un programma ambizioso, con l’idea di ricostruire il contesto dell’epoca dell’architetto Moretti attraverso diverse forme di arte, attivando collaborazioni con il Conservatorio, la galleria Ricci Oddi, la galleria Biffi Arte e il teatro Gioco Vita. Gli studenti, inoltre, lavoreranno anche alla costruzione di modellini 3d relativi ad alcuni progetti di Moretti, pensati per Piacenza ma che sono poi stati realizzati altrove. Il tutto si concluderà con una serie di eventi nell’autunno 2019, con una mostra allestita tra il Respighi e la galleria Biffi Arte, un evento teatrale, un concerto e diverse conferenze che avranno al centro il liceo ma che coinvolgeranno anche altre parti della città.

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