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(Immagine di repertorio)

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Il sindaco a Bonaccini: «Esercenti e attività hanno diritto a riaprire nel rispetto delle regole»

L'incontro online tra Patrizia Barbieri, le categorie economiche, il presidente della Regione e il sottosegretario Baruffi

Si è tenuto nel pomeriggio del 2 aprile l'incontro online tra il sindaco e presidente della Provincia Patrizia Barbieri, l'assessore al Commercio Stefano Cavalli, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini affiancato dal sottosegretario Davide Baruffi e i rappresentanti delle categorie economiche del territorio piacentino: il presidente e il direttore di Unione Commercianti Raffaele Chiappa e Alberto Malvicini, il presidente provinciale Fipe Cristian Lertora, il presidente Nicola Maserati e il vicedirettore Fabrizio Samuelli per Confesercenti, Gianluca Brugnoli per Federmoda, il referente provinciale Fiva Adriano Anselmi, Daniele Bavagnoli e Rachele Gianì in rappresentanza, rispettivamente, dei titolari di palestre e di centri estetici.
«Era fondamentale – sottolinea il sindaco – far sentire alla Regione la voce dei nostri esercenti, nella dignità di una protesta che rivendica il diritto, non più procrastinabile, a poter lavorare, nel pieno rispetto delle misure di tutela della salute. Al presidente Bonaccini e al sottosegretario Baruffi, che ringrazio per la loro disponibilità e attenzione, abbiamo ribadito la necessità di tenere conto delle condizioni durissime in cui da oltre un anno si trovano gli operatori dei settori che più a lungo hanno dovuto osservare periodi di chiusura forzata, stremati dall'inadeguatezza dei ristori economici, dall'impossibilità di dare garanzie sul futuro alle proprie famiglie e ai propri dipendenti, ma anche dal disagio di non veder riconosciuti gli sforzi che tanti di loro, responsabilmente e con ingenti investimenti, hanno sostenuto per adeguarsi alle più stringenti normative di sicurezza».

«Come abbiamo rimarcato – aggiunge Patrizia Barbieri – condividendo con tutti i sindaci della nostra provincia l'urgenza di provvedimenti mirati e concreti, che rispondano velocemente al rischio di una crisi economica e sociale sempre più profonda, la sofferenza dei nostri concittadini è la nostra e non possiamo più accettare che si rimandino gli interventi che occorrono. I Comuni sono pronti a fare la loro parte e sappiamo che lo stesso vale per la Regione, ma al Governo chiediamo provvedimenti più incisivi nel sostegno ai comparti maggiormente colpiti dalle conseguenze della pandemia, nonché una revisione dei criteri che oggi definiscono le fasce di rischio esclusivamente su base regionale e una spinta ulteriore alla campagna vaccinale in corso».

«Piacenza – prosegue il sindaco Barbieri – sa bene cosa significhi l'impatto devastante del virus: proprio in virtù della sofferenza che abbiamo vissuto, oggi continuiamo a non abbassare la guardia, ma al tempo stesso non possiamo ignorare i dati che pongono la nostra provincia su un livello di emergenza ben diverso da quello con cui purtroppo si stanno confrontando tante realtà limitrofe. Gli esercenti e i titolari di attività che oggi chiedono di ripartire sono consapevoli di quanto sia importante il rispetto delle regole, che hanno sempre dimostrato di osservare con rigore. Oggi, però, non si può più andare oltre: occorrono certezze sui tempi di riapertura, sulle agevolazioni tributarie e su tutte le forme di credito che lo Stato può concedere. In gioco c'è la vita delle persone, di intere famiglie che non chiedono assistenzialismo, ma considerazione delle loro legittime esigenze e della loro volontà di lavorare onestamente, con dignità, per non perdere tutto quello che hanno costruito in anni di fatica e dedizione. Alla Regione abbiamo chiesto che ci supporti nel farsi portavoce delle loro istanze presso il Governo, perché tutelare e proteggere i cittadini significa non potervi restare indifferenti».
 
«Ritengo doveroso da parte mia ascoltare chi sta vedendo messi fortemente a rischio la propria attività e il proprio lavoro - ha riposto Bonaccini - Spesso il frutto di anni e anni di sacrifici. Ma è altrettanto indispensabile provare a dare delle risposte. Di fronte ai dati epidemiologici e a quelli sui ricoveri ospedalieri, il Governo ha confermato le misure restrittive: sono in calo, ma non ancora a sufficienza. Succede in Emilia-Romagna e in molte altre regioni, confermate in zona rossa. E le Regioni hanno solo la possibilità di decidere misure ulteriormente restrittive, non certo allentamenti. Raccolgo però l’appello che arriva dalla provincia di Piacenza, dai sindaci, dagli esercenti e dalle categorie economiche, che esprimono preoccupazioni e richieste del tutto comprensibili e legittime, in maniera civile. Al confronto col Governo porteremo le loro ragioni, così come quelle che raccogliamo quotidianamente da tutti i territori e in tutti i settori. Insieme alle autorità nazionali, dobbiamo dare loro una prospettiva entro la quale si possano organizzare. Abbiamo ciò che non avevamo l’anno scorso, i vaccini, e la possibilità concreta di guardare già alle prossime settimane con la concreta speranza di poter riaprire per non dover più richiudere. Così come insistiamo a batterci per ristori maggiori e veloci. Vogliamo essere al loro fianco in maniera concreta. Anche per questo, come Regione, abbiamo stanziato 54 milioni per ristori ulteriori che in Emilia-Romagna vanno ad aggiungersi a quelli nazionali».

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