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Il sindaco: «Il virus è in giro, sciocco lamentarsi delle mascherine»

Il sindaco Barbieri: «Anche questo fine settimana mi sono stati segnalati comportamenti davvero inqualificabili in alcuni locali della città. Giovani, pensate ai vostri genitori e ai vostri nonni»

«Anche il 5 ottobre si è tenuto un incontro con l’Azienda Sanitaria, coordinato dal Prefetto Daniela Lupo, per studiare l’evoluzione dell’epidemia in corso. Negli ultimi tre giorni a Piacenza si sono registrati più di cento contagi, sono più di mille le persone in quarantena o in isolamento e questo impone un’attenta osservazione di quanto sta accadendo. Nessun allarmismo, ma massima attenzione. L’obiettivo di tutti è quello di contenere il numero di contagi, continuando con gli screening a tappeto e ad insistere sull’importanza del distanziamento sociale, dell’uso della mascherina e del rispetto delle regole. Le misure di distanziamento e le mascherine fanno sì che il Covid, anche quando colpisce, lo faccia in modo meno virulento». Lo scrive il sindaco Patrizia Barbieri.

«È sciocco - prosegue - lamentarsi per la mascherina. Indossarla in strada è un modo per tenere alta l’attenzione, per ricordarsi del fatto che il virus è in giro e che ognuno di noi deve impegnarsi per proteggere le persone più anziane o più fragili, e fare tutto il possibile per aiutare la nostra economia a ripartire. Nessuno vuole arrivare a nuove restrizioni come sta accadendo in Francia, dove i bar sono stati chiusi o ad un nuovo lockdown. Nell'ultima settimana i contagi hanno interessato per il 31% la fascia di età 18/40 anni e per il 30% la fascia 41/64 anni».

«Gli anziani, categoria più a rischio, sembra si stiano proteggono molto di più e che facciano molta più attenzione alle misure anticontagio. Questo è un bene. Non si può dire la stessa cosa dei più giovani, purtroppo  - spiega - anche questo fine settimana mi sono stati segnalati comportamenti davvero inqualificabili in alcuni locali della città e anche nel vicino Lodigiano. Ai ragazzi raccomando di pensare ai loro genitori e ai loro nonni. Gli studi dimostrano che circa il 70% dei contagi stia avvenendo in famiglia. Per concludere, la questione è semplice: più stiamo attenti e prima ne usciamo. Un sindaco può fare qualcosa, così come la Regione o il Governo. Ma la verità è che siamo nelle nostre mani e che dipendiamo gli uni dalle azioni degli altri».

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