Immagini tradizionali e digitali nella mostra di Carlo Mistraletti “Antonino d’oro e dintorni”

La rassegna, nella cornice della Basilica di Sant'Antonino e giunta alla XXI edizione, presenta oltre 400 immagini divise in tre sezioni

Domenica prossima ultimo giorno per visitare e “assaporare” nella Cappella Sant’Opilio della Basilica di Sant’Antonino, gli scatti fotografici della tradizionale mostra “Antonino d’oro e dintorni” ( sottotitolo ”Salute secondo natura o per cultura”) dedicata “ai volti noti e meno noti” della città, che Carlo Mistraletti Della Lucia allestisce ogni anno in occasione della Festa Patronale del 4 luglio. La rassegna, quest’anno alla XXI edizione, presenta oltre 400 immagini divise in tre sezioni. Nell’insieme ripercorrono diversi decenni di manifestazioni, eventi e incontri della cronaca e dell’attualità piacentina ed extra.

Nella prima sezione tra le immagini digitali vi sono diverse fotografie di Mistraletti rielaborate in dipinti dal pittore Cristian Pastorelli. Alcune sono tratte dalle pareti murali interne ai chiostri del convento di Santa Maria di Campagna (che la Soprintendenza aveva considerato non consone alla struttura, decretandone la cancellazione). Le più suggestive raccomandano che lo storico “aereo di Padre Agostino Gemelli” venga conservato nella sua sede ideale all’Università Cattolica di Piacenza, senza travagliati spostamenti. Altre ancora, analogiche, ripropongono e documentano diverse edizioni dell’Antonino d’Oro (con i Primi cittadini che offrono il cero al Vescovo), autorità religiose e laiche di oggi e di ieri; istantanee e primi piani di gente comune con “Il volto attuale alla ricerca del vero volto”. 

La seconda sezione è dedicata al compianto prof. Ferdinando Arisi, nel 30° anniversario del suo Antonino d’Oro del 1988, con riproduzione fedele della brillante lezione di Raffaella Colace nella “Giornata Arisi” svoltasi il 16 giugno scorso a Palazzo Galli-Banca di Piacenza, con l’illustrazione comparativa delle opere di Roberto De Longe a Piacenza, Cremona e Lodi.

Nella terza sezione i temi son vari: volti e somiglianze nelle varie età, dal Bisturi d’oro di Mareto alla Festa parrocchiale di Borghetto; da imprese ecologico-fluviali a Congressi locali e nazionali. Dalle sequenze emerge la particolare inclinazione di Mistraletti per il ritratto. In questi scatti l’autore spesso riesce a raccontare la personalità, la gestualità e le opere dei soggetti, spontanei o sorpresi. Puntando l’obiettivo, la persona è sollecitata a rivolgere lo sguardo e a comunicare. Rituali che i più accettano compiaciuti, altri nicchiano. 

Tra i diversi messaggi lasciati dai visitatori, anche cosmopoliti, uno particolarmente calzante: «E’ bello incontrarsi qui tutti gli anni». Ogni anno crescono i visitatori della Basilica

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