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Cultura e giovani

In Cattolica la Summer School sulla sostenibilità che parla ai cinque continenti

Quarantasei studenti (tra cui una piacentina) da 22 diversi Paesi, a Piacenza per studiare modelli concreti di sostenibilità ambientale, economica e sociale

Africa, America Latina, Asia ed Europa: arrivano da 22 paesi diversi i 46 studenti del percorso Afepa (Agricultural, Food and Environmental Policy Analysis) di doppia laurea in Politiche agricole alimentari e ambientali che nasce da un consorzio di quattro Università Europee di cui anche l’Università Cattolica è parte con la laurea magistrale in Agricultural and food Economics organizzata da Smea.

Il percorso conferisce un doppio titolo universitario, quello italiano e quello di una delle università partners (University of Bonn, Germany, the Swedish University of Agricultural Sciences in Uppsala, Sweden, the Université Catholique de Louvain in Louvain-la-neuve, Belgium) e che prevede nel corso del biennio un momento comune, la Summer School di una settimana, che quest’anno si tiene in Italia, a Piacenza.

«Ogni anno la Summer School affronta un contenuto che non è parte del programma del percorso di studi standard: quest’anno insegneremo a simulare, attraverso modelli matematici, l’impatto delle politiche pubbliche nel settore agricolo, alimentare e ambientale e di un loro eventuale cambiamento su un determinato territorio» spiega il professor Paolo Sckokai, direttore del Dipartimento di Economia Agro-alimentare dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. «Parola chiave è sostenibilità, da sviluppare e concretizzare nelle sue dimensioni economiche, ambientali e sociali, attraverso una visione olistica dello sviluppo sostenibile dei territori».

Sostenibilità e internazionalizzazione viaggiano sullo stesso binario in questo progetto che vede anche il sostengo del programma Erasmus, e che ambisce a favorire il confronto tra culture e competenze diverse, su tematiche strategiche per il pianeta. Lo racconta con chiarezza l’entusiasmo di Ekaterina Polkarpova, che è volata da San Pietroburgo in Russia, alla Cattolica, per il suo primo anno di studi e che ha scelto il Belgio per il suo secondo anno: «In questo percorso ho ricevuto stimoli molto interessanti, che hanno arricchito in maniera profonda le mie competenze: ho scelto l’Italia per l’eccellenza della proposta formativa e per il Paese, meraviglioso, unico. Andrò in Belgio per imparare anche il francese. Spero di poter lavorare presto  nel settore dell’agrifood che mi appassiona e in cui c’è molto da fare. Il plus di questo viaggio formativo? Le relazioni con le persone, la rete che ho potuto creare. Un’occasione unica».

Viene invece dalla Germania Fabian Grirner, dopo le scuole superiori a Bonn, ha trascorso il primo anno della doppia laurea in Belgio e ha scelto la Cattolica per il suo secondo anno; secondo Fabian, il vero valore aggiunto del programma è la capacità di «parlare di economia e sostenibilità nello stesso corso. Un percorso in cui incontri persone che vengono da tutto il mondo, che portano esperienze completamente diverse. Una chance straordinaria: adesso partirà il mio anno in Italia, e ne sono entusiasta».

Si laureerà in ottobre dopo un percorso dal sapore internazionale vissuto tra Piacenza, dove la piacentina Sara Barbieri ha frequentato la laurea triennale in lingua inglese in Food production management e Cremona, dove ha trascorso il primo anno della doppia laurea magistrale, prima di volare a Bonn per il secondo anno: «Sto scrivendo la tesi sulla psicologia dei consumi nel settore food e ora sono in stage da Mars: ho ricevuto una preparazione robusta e l’anno all’estero ha allargato i miei interessi. Ma il mio cuore mi riporterà in Italia, dove spero di poter dare il mio contributo».

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