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Sabato, 27 Novembre 2021
Attualità

Le statue viventi trait d’union tra personaggi storici e contesti di vita attuale

Interesse e applausi per la drammatizzazione “Dante in città”

Gli applausi dell’attento pubblico presente in Sala Colonne di Palazzo vescovile, hanno testimoniato il rilevante apprezzamento per la rappresentazione teatrale “Dante in città”, a cura dell’Associazione Culturale Teatrale “La Maschera di Cristallo”, organizzata nell’ambito delle eclettiche proposte della programmazione culturale della  “Società Dante Alighieri”. 

Si tratta di una drammatizzazione, alla sua quinta edizione, di sequenze tratte dalla “Divina Commedia” e collegate dal comune carattere civico-politico, particolarmente adatte – come, del resto, sempre il pensiero e l’azione di Dante – all’attualizzazione. La tecnica teatrale utilizzata è quella della statua, in quanto lo spettatore trova già in scena gli attori equiparati a statue, pronte ad animarsi per rappresentare il loro personaggio nel momento adeguato.                                         

A terra, al centro della scena, gli attori simulano un bassorilievo descritto da Dante stesso nell’”Inferno”: gli attori del “bassorilievo” prendono vita e interagiscono via via con il Sommo Poeta, il quale si muove osservando le persone del pubblico come se fossero esse stesse protagoniste dell’azione rappresentata; poi si lascia guidare da lamenti, fino a incontrare Farinata degli Uberti, Pier delle Vigne, Brunetto Latini, Niccolò Orsini, Sordello, Giustiniano, Piccarda Donati, Francesca da Rimini, Cacciaguida. 

Tra uno e l’altro dei densi colloqui drammatici fra Dante e le anime delle tre Cantiche, prende forma l’Aquila, il Belpensante, che guida il pubblico a creare il trait d’union con l’Alighieri circa l’attualizzazione delle situazioni rappresentate, offrendo concrete riflessioni sull’autentica missione dell’arte poetica, nella ricerca della Verità e nella coerenza con la propria coscienza, anche nei difficili momenti della prova politica (“Ahi, serva Italia...!” è lo sfogo di Sordello, capace di rendersi assai attuale...

Al termine dell’applauditissima rappresentazione, il Presidente della “Dante Alighieri” dottor Roberto Laurenzano – a sua volta fra i recitanti, nella presentazione della forte pagina “Ahi, serva Italia...!” -  ha ben evidenziato anche la profonda denuncia, insita nello spettacolo, relativa  a iniquità della società attuale in taluni suoi ambiti con particolare riguardo ai crimini contro le donne. Ha poi rivolto parole di vivo apprezzamento per la qualità dell’interpretazione e sottolineando lo spirito della “Maschera di Cristallo”: limpida trasparenza, aspetti valoriali di profondo senso formativo,  tappe più che ventennali di attività culturale e laboratoriale del gruppo. La professoressa Giovanna Liotti, regista di “Dante in città”, ha ricordato il preciso intendimento, a forte significato cittadino oltreché scolastico, di quando nacque la prima rappresentazione del gruppo teatrale  “La Maschera di Cristallo”. 

Gli interpreti: Gabriele Battini, Manuela Chiappini, Carlo Falco, Roberto Laurenzano, Maurizio Dossena, Fabio Casati, Camilla Acerbi, Francesca Pia Dossena, Gianluca Gresia. Al pianoforte M.o Manuel PIETRA; testo drammatico e regia di Giovanna Liotti.

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