Incendio alla Trs di Caorso, vertice in prefettura: «Nessun pericolo per la salubrità dell'aria»

Nella mattinata del 27 agosto, al palazzo del Governo, il prefetto Maurizio Falco ha presieduto una riunione tecnica in merito all’incendio che è scoppiato alla Trs di Caorso nella serata del 28 giugno

L'incendio

Nella mattinata del 27 agosto, al palazzo del Governo, il prefetto Maurizio Falco ha presieduto una riunione tecnica in merito all’incendio che è scoppiato alla Trs di Caorso nella serata del 28 giugno. Da anni l'azienda stocca e lavora rifiuti industriali e speciali. Si è avuto modo di analizzare la risposta complessiva del sistema di protezione civile e gli esiti del monitoraggio ambientale dell’Arpae alla presenza dei sindaci dei comuni di Caorso e San Pietro in Cerro, del comandante rovinciale dei carabinieri, il colonnello Corrado Scattaretico, dell'ingegnere Scrima dei vigili del Fuoco, di Fiorella Achilli di Arpae, di Delledonne, dirigente dell’Ausl nonché di Massimo Misseri, comandante della polizia locale e responsabile della Protezione civile dell’Unione Bassa Valdarda Fiume Po.  L’analisi  - si legge in una nota ufficiale - ha posto in luce che la macchina del soccorso è stata assolutamente capace di rispondere in maniera pronta ed efficace ma si è avuto anche modo di apprezzare che, in tempi brevi, l’Arpae ha prodotto i risultati del monitoraggio ambientale svolto sia a Caorso che nella località di Polignano in territorio di San Pietro in Cerro dai quali si evince che i valori di concentrazione nell’aria dei fattori inquinanti derivanti dalla combustione nei giorni immediatamente successivi all’evento sono stati ampiamente inferiori ai valori di riferimento previsti delle vigenti normative in materia. Durante l’incontro il prefetto ha sottolineato che, in un’ottica di prevenzione, si dovrà lavorare a rafforzare le sinergie tra enti ed aziende, pur nell’ambito dei rispettivi ruoli, anche potenziando i sistemi di allarme ed allerta che consentano una ancora più celere attivazione dei soccorsi, non disgiunta dalla necessità di informare puntualmente le popolazioni interessate. Falco ha poi dichiarato che, al fine di garantire il bene primario della salute pubblica ma anche di altri valori costituzionali come quello del rispetto dell’ambiente, si continuerà, anche avvalendosi della collaborazione delle forze di polizia, dei vigili del fuoco e dei sindaci della provincia, a censire le aziende o siti dismessi che potenzialmente potrebbe essere interessati da eventi simili. All’esito di tale attività ricognitiva si terrà entro fine settembre un incontro con i principali attori.

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