Martedì, 21 Settembre 2021
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«Portiamo a Piacenza il mondo internazionale della danza, tornate a vivere l'arte»

La piacentina Ines Albertini e il marito Walter Angelini, coppia nell’arte e nella vita, dopo i successi negli Stati Uniti hanno aperto in città l’Étoile Ballet Theatre, compagnia in scena per la prima volta martedì 14 settembre al Farnese: «Qui coroniamo il nostro sogno»

Ines Albertini e Walter Angelini

«C’è tanto talento in Italia, non solo per quanto riguarda i ballerini, ma anche i coreografi e noi stiamo compiendo un “processo inverso”: siamo tornati qui e portiamo a Piacenza il mondo internazionale della danza». I primi ballerini e direttori artistici Ines Albertini e Walter Angelini, coppia nell’arte e nella vita, dopo 12 anni in tournée tra i teatri e i palcoscenici degli Stati Uniti, hanno dato vita nella nostra città – la stessa dove Ines, originaria di Trevozzo di Nibbiano, ha compiuto i primi passi sulle punte – alla propria compagnia di ballo. Incertezze e difficoltà dettate dalla pandemia di Covid-19 al settore non hanno frenato la voglia dei due professionisti di guardare al futuro e di dare una sede ai propri desideri, che per loro rappresenta «il coronamento di un sogno». Nel settembre del 2020 ha aperto le porte in via Pietro Cella l’Étoile Ballet Theatre, compagnia di balletto professionale internazionale: «Non una scuola - precisa Walter - ma una vera e propria compagnia che produce spettacoli, al momento siamo quindici ma entro fine mese arriveremo a quaranta ballerini».

La “prima” della neocompagnia è stata eletta a gran finale della stagione estiva di palazzo Farnese, dove è in scena martedì 14 settembre. «Nel galà - spiega Walter - presentiamo alcuni estratti delle nostre creazioni più famose e apprezzate all’estero, da “Vampiri” a “Schehrazade”, con la partecipazione di grandi ospiti come Petra Conti e Eris Nezha, étoile internazionali». Poi c’è la produzione nata durante il lockdown «nel rispetto delle normative e restrizioni, una stagione molto faticosa» di cui il pubblico potrà - «finalmente» sottolinea il ballerino - fruire in presenza: «Abbiamo portato la nostra arte online e raggiunto oltre 40mila persone, non è certo un mezzo che deploriamo, ma abbiamo bisogno del contatto diretto e unico che si crea durante lo spettacolo. Ringraziamo di cuore l’assessore alla cultura del comune di Piacenza, Jonathan Papamarenghi, che ci ha accolto con grande entusiasmo».

                                  Walter Angelini e Ines Albertini2-2

Ines e Walter - 30 e 31 anni - moglie e marito dal 2015, hanno alle spalle un lunghissimo curriculum maturato fianco a fianco. «Ci siamo conosciuti a Milano nel 2009, al Centro del maestro Walter Venditti e ci hanno subito voluti come coppia. Siamo stati molto fortunati, perché non basta la bravura, bisogna anche essere al posto giusto nel momento giusto». «Lavorare con il partner può essere stressante – confida Walter -, ma per i ballerini il feeling è fondamentale, non a caso spesso in questo campo chi è in coppia nel lavoro poi lo diventa anche nella vita, e quando si è così a proprio agio, si può contare su una marcia in più. Ballare insieme, facendo ciò in cui crediamo è una delle cose più belle, anzi, la più bella in assoluto».  Un affiatamento consolidato da un lavoro costante e dalle conferme internazionali raccolte lungo il percorso: «Negli Stati Uniti ci siamo trovati benissimo, è stata una lunga e importante esperienza che ci ha aperto un mondo sia dal punto di vista della danza che della cultura, ma volevamo tornare nella nostra patria per creare la compagnia, dove mettiamo a frutto la nostra visione al cento per cento, avvalendoci di maestri e di tanti altri professionisti».

L’obiettivo è diventare base e punto di riferimento anche per i tanti danzatori italiani impegnati fuori dai confini nazionali, coinvolgendoli nelle produzioni made in Piacenza, da esportare poi nei luoghi della cultura di tutta Italia e non solo: «Credo sia una grande opportunità - aggiunge Walter - per chi vuole tornare ad esibirsi e ad avere un futuro qui». Il primo passo è conquistare il pubblico locale e riavvicinarlo al teatro, dopo la dissafezione e i timori generati dall'ultimo difficile periodo: «Lancio un appello a tutte le persone, invitandole ad approcciare questa realtà, perché proprio nei momenti di difficoltà è ancora più necessario tornare a vivere l’arte». Appuntamento martedì 14 settembre, ore 21, a Palazzo Farnese.

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