Infezioni in ospedale: in dodici hanno chiesto i danni all’Ausl, tre quelli risarciti

La consigliera regionale Gibertoni: «La Regione ha speso quasi 4 milioni di euro in 5 anni per i risarcimenti ma i dati sui casi sono generici, incompleti e datati». A Piacenza tra il 2014 e il 2018 risarcimenti per 325mila euro ai pazienti

«Dal 2014 ad oggi le infezioni correlate all’assistenza negli ospedali dell’Emilia-Romagna ci sono costate quasi 4 milioni di euro in risarcimenti riconosciuti ai pazienti. Inoltre, spediamo dai 31 milioni ai 56 milioni per curare questi casi, risorse che potremmo destinare ad altre cure se si azzerassero queste infezioni. Nonostante ciò la Regione sembra non affrontare con cognizione di causa il problema visto che ad oggi esiste solo uno studio che risale al 2016 sul numero di infezioni contratte in ambiente ospedaliero, effettuato a campione e con dati nemmeno suddivisi per ospedale. Per questo presenterò un ulteriore accesso agli atti per cercare di fare più luce possibile su questo aspetto che sembra incidere in modo rilevante sull’assistenza sanitaria garantita nei nostri ospedali». È questo il commento di gibertoni giulia-2Giulia Gibertoni dopo che la Giunta regionale ha risposto a un suo accesso agli atti che cercava di fare chiarezza sulle infezioni nosocomiali anche alla luce di quanto accaduto nei mesi scorsi con la diffusione del batterio killer Chimera che ha provocato decessi anche nelle nostre strutture sanitarie. «Purtroppo i dati che la Regione ci ha fornito sono generici ed incompleti – spiega Giulia Gibertoni – Manca, così come avevo richiesto, un elenco dettagliato delle tipologie delle infezioni oltre a una suddivisione puntale e precisa degli ospedali e delle strutture sanitarie dove si sono registrati i casi. Da ciò che mi è stato fornito dalla Regione emerge che la situazione più critica si è registrata negli ospedali in provincia di Bologna gestiti dall’AUSL dove su un campione di 259 pazienti in ben 30 casi (pari al 12%) si è riscontrata una infezione correlata all’assistenza. Percentuale simile a quella dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Bologna (63 su 533) mentre per l’Istituto Ortopedico Rizzoli la percentuale è più bassa, ovvero il 4,4%. Si tratta però, vale la pena ribadirlo, di numeri che risalgono a tre anni fa, ovvero al 2016, e che quindi potrebbero non fotografare nel dettaglio la situazione attuale». Sul fronte dei risarcimenti riconosciuti ai pazienti che hanno contratto un’infezione legata al loro soggiorno in ospedale, dal 2014 ad oggi la Regione ha riconosciuto come indennizzo (in esecuzione di un provvedimento giudiziale o in via transattiva qualcosa come 3,8 milioni di euro. «Credo che l’attenzione si debba spostare dalla produzione delle linee guida, dalle norme e dai regolamenti, all’applicazione pratica di tutti gli accorgimenti che servono per abbattere in maniera più efficace le infezioni ospedaliere. Serve un monitoraggio più rigoroso, per verificare cioè che tutte le misure di sicurezza, siano messe realmente in pratica».

Per quanto riguarda l’Ausl di Piacenza, nei dati forniti dalla Regione alla consigliera grillina, si scopre che dal 2014 al 2018 sono stati dodici i pazienti che hanno fatto richiesta di risarcimento danni per infezioni contratto nelle strutture sanitarie della provincia. Due nel 2014, quattro nel 2015, uno nel 2016, quattro nel 2017 e uno nel 2018. Sempre nello stesso lasso di tempo, dal 2014 al 2018, sono stati finora tre i pazienti risarciti. Nel 2014 è stato liquidato un importo di diecimila euro, nel 2015 uno più sostanzioso da 225mila euro e nel 2017 da 89mila euro, per un totale di 325mila euro dei 3,8 milioni spesi dall’intera regione.

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