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Giovedì, 11 Agosto 2022
Effetto caldo / Besurica

Inquinamento da ozono: a Parco Montecucco e Corte Brugnatella i valori più alti della regione

Le due stazioni di monitoraggio domenica 17 luglio hanno registrato i livelli maggiori in Emilia-Romagna, nei giorni precedenti superamento della soglia d’informazione a Piacenza e Lugagnano

Inquinamento da ozono, a Parco Montecucco e Corte Brugnatella i valori più alti della regione. Domenica 17 luglio le due stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria, rispettivamente situate in città e nel comune della Val Trebbia - hanno rilevato i livelli di ozono maggiori dell’Emilia-Romagna e nei giorni precedenti la situazione non è apparsa migliore. Ad indicarlo il bollettino quotidiano pubblicato da Arpae, che per giovedì 14 luglio segnalava superamenti della soglia di informazione (media oraria maggiore di 180 microgrammi per metro cubo) in tre stazioni della rete regionale di monitoraggio: Parco Montecucco a Piacenza, Lugagnano, e Langhirano - Badia (Parma).

«Il permanere di un promontorio anticiclonico - prevedeva l’analisi - manterrà condizioni di tempo stabile e temperature elevate» con una situazione meteorologica a sostegno del «permanere di condizioni favorevole alla formazione di ozono. Si ipotizza pertanto la probabilità di ulteriori superamenti della soglia di informazione».A riprova i dati registrati nei giorni seguenti: il 15 luglio un evento di superamento a Besenzone - valore massimo episodio 187 (µg/m3) – oltre che in altre 12 località emiliano-romagnole, ma lo sforamento dei limiti giornalieri nella media massima di otto ore, interessa tutte e quattro le stazioni piacentine. Idem sabato 16 e domenica 17 luglio (sotto lo screenshot della mappa di Arpae), mentre nella media oraria, il numero progressivo di superamenti della soglia di informazione a Parco Montecucco tocca quota 37, numero più alto in tutto il territorio regionale.

                                  Mappa ozono Arpae - 17 luglio 2022-2

L’ozono troposferico - «inquinante secondario prodotto per effetto delle radiazioni solari in presenza di inquinanti primari (prodotti dal traffico, dai processi di combustione, dai solventi delle vernici, dall’evaporazione di carburanti ecc.)» come spiega Arpae, ha effetti sulla salute, dall’irritazione del sistema respiratorio alla riduzione della funzione polmonare. Tra i soggetti più a rischio – causa esposizione – i bambini, persone sane che svolgono attività fisica all’aria aperta o soggetti con malattie respiratorie. Le più alte concentrazioni di ozono si rilevano nei pomeriggi estivi e le previsioni di caldo in ulteriore ascesa per tutta la settimana – fino a toccare i 40 gradi centigradi – non lasciano al momento sperare in un miglioramento della qualità dell’aria, sotto questo aspetto, a Piacenza e provincia.

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