menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Irene Priolo è la nuova presidente del comitato di indirizzo Aipo

L'assessore all'ambiente, difesa del suolo e della costa, protezione civile della Regione Emilia-Romagna, è la nuova presidente dell’organo istituzionale di guida dell’Agenzia formato da quattro Assessori in rappresentanza delle Regioni istitutive

Irene Priolo, Assessore all'ambiente, difesa del suolo e della costa, protezione civile della Regione Emilia-Romagna, è la nuova presidente del Comitato di indirizzo AIPo, l’organo istituzionale di guida dell’Agenzia formato da quattro Assessori in rappresentanza delle Regioni istitutive (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto). Lo ha deciso lo stesso Comitato nella seduta di oggi, giovedì 30 luglio 2020, alla quale hanno preso parte oltre a Priolo gli Assessori regionali Marco Gabusi  (Piemonte), Pietro Foroni (Lombardia) e Gianpaolo Bottacin (Veneto).  L'incarico di Presidente è assegnato per un biennio a ciascuna delle quattro Regioni, a rotazione. Priolo succede al collega  piemontese Gabusi e rimarrà in carica fino al luglio 2022.

Il presidente e gli altri componenti il Comitato di indirizzo AIPo non percepiscono indennità per lo svolgimento di tale funzione. «I prossimi due anni - ha dichiarato l'assessore Irene Priolo - ci vedranno impegnati nella realizzazione di opere importanti. Svolgerò con il massimo impegno il nuovo incarico, andando di persona a vedere i principali cantieri e non solo in Emilia-Romagna, nella consapevolezza delle importanti funzioni che AIPo riveste per la difesa idraulica di un territorio esteso, fragile e complesso, ulteriormente messo alla prova dalle conseguenze provocate dalla crisi climatica. Ma sarà anche interessante lavorare alla realizzazione di VENTO una importante ciclovia che costituisce un nuovo legame fra i nostri territori all'insegna della sostenibilità del turismo. Ringrazio i colleghi che mi hanno preceduta e con i quali continuerò a collaborare con entusiasmo».

Le funzioni di AIPo

AIPo, istituita nel 2003 dalle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, ha ereditato le funzioni prima esercitate dal disciolto Magistrato per il Po (creato nel 1956). L’agenzia cura le gestione del reticolo principale del Po (fiume Po e affluenti): progetta, esegue e mantiene in efficienza le opere per la sicurezza idraulica – dalle arginature di competenza, che ammontano a complessivi 3.600 km, alle casse di espansione in esercizio -  attua previsioni idrologiche, attiva il  servizio di piena, si occupa di demanio idrico e polizia idraulica, realizza e mantiene in esercizio le infrastrutture per la navigazione fluviale, a partire dalle conche di navigazione.

AIPo si avvale di un proprio Polo scientifico-tecnologico situato a Boretto (RE), con laboratori idraulici e geotecnici dotati delle necessarie attrezzature e tecnologie. 

Gli interventi programmati

Nel triennio 2020-2022 Aipo prevede interventi di sicurezza idraulica nel territorio del bacino del Po per 277,6 milioni di euro, con cantieri per 133 milioni solo quest’anno. 

In Emilia-Romagna le opere più significative riguardano i nodi idraulici di Modena, Parma e Reggio Emilia, assieme agli interventi programmati per il piacentino.

In Lombardia, l’avvio dei lavori delle casse di espansione a Lentate, Senago, Varedo e Paderno Dugnano, per evitare le ricorrenti esondazioni del fiume Seveso nella città di Milano, oltre all’adeguamento delle arginature nel tratto di Po mantovano.

In Piemonte da segnalare l’iter per la progettazione della cassa di espansione della Dora Riparia a Torino, l’intervento con doppia finalità idraulica e ambientale sul Pellice e le progettazioni preliminari in corso su Chisola, Varaita, Maira e Grana-Mellea. 

Nel Veneto (in cui AIPo è competente per il Po e il suo Delta), le opere in sinistra Po a Cavanella (Adria) per la realizzazione di un diaframma anti-filtrazione all’interno dell’argine, quelli in sponda sinistra del Po di Goro ad Ariano nel Polesine, la sistemazione delle difese a mare alla Sacca di Scardovari  e a Boccassette-Cà Zuliani.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

A Roncaglia sono partiti i lavori del maxi capannone

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Cronaca

    Piacenza scongiura la zona rossa: si resta in "arancione"

  • Cronaca

    Il nuovo Dpcm "anti varianti": che cosa cambia fino a Pasqua

  • Economia

    Cattolica, si lavora ad un robot per la potatura dei vigneti

  • Cronaca

    Controllo del territorio e Covid, più pattuglie in strada

Torna su

Canali

IlPiacenza è in caricamento