L’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati, una sfida possibile

Università Cattolica e Fondazione Robert F. Kennedy Human Rights Italia si sono confrontate sul tema grazie agli interventi di docenti e operatori del settore. Annunciata dalla preside Anna Maria Fellegara della facoltà di Economia e Giurisprudenza del campus piacentino una nuova laurea triennale in Management per la sostenibilità in fase di approvazione per l’avvio già nell’anno accademico 2020/21

Si è svolta venerdì 25 ottobre, all’Università Cattolica del Sacro Cuore, la giornata di studio “L’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati: una sfida possibile?”, nata dalla collaborazione dell’Università Cattolica con Robert F. Kennedy Human Rights Italia, iniziata con l’ingresso dell’Ateneo nel consiglio di amministrazione della RFK Human Rights per approfondire le tematiche inerenti i diritti umani. 

L’incontro è iniziato con i saluti istituzionali del rettore Franco Anelli, di Stefano Lucchini, membro del Consiglio di Amministrazione RFK Human Rights Italia, Annamaria Fellegara, preside Facoltà di Giurisprudenza ed Economia Università Cattolica sede di Piacenza, Donato Tramuto, co-chair RFKI e Presidente Tramuto Foundation e Health eVillages e con un video di Kerry Kennedy, figlia di Robert F. Kennedy.

Ai saluti sono seguiti due panel di lavoro dove si sono confrontati professori dell’Università e rappresentanti delle principali istituzioni e fondazioni che si occupano di tematiche sociali e umanitarie. Il primo panel dal titolo “L’integrazione e l’autonomia in Italia: problematiche e prospettive alla luce delle norme vigenti” ha affrontato il tema dell’accoglienza e dell’integrazione che deve avvenire attraverso una regolamentazione che tenga conto dello status dei migranti, rifugiati e richiedenti asilo, ma anche articolando una politica di responsabilità fra gli stati europei che inizi dall’accoglienza e arrivi all’integrazione per gli aventi diritto. 

Il secondo panel “L’accoglienza in Italia e il ruolo della filantropia” ha evidenziato come le associazioni filantropiche possano essere di grande aiuto nelle buone pratiche di accoglienza e inclusione sociale e lavorativa garantendo i diritti umani fondamentali di rifugiati e richiedenti asilo in Italia affrontando il tema della ricaduta economica dell'accoglienza dei rifugiati nelle aree interne e nelle aree metropolitane. 

Durante la Giornata Annamaria Fellegara, preside della facoltà di Economia e Giurisprudenza che ha sede nel campus piacentino dell’Università Cattolica, ha annunciato che è in fase di approvazione un nuovo corso di laurea triennale in Management per la sostenibilità di cui è previsto l’avvio già nel prossimo anno accademico. Il corso intende offrire non soltanto nuovi contenuti ma anche una innovativa esperienza formativa e didattica, che colloca al centro il tema della sostenibilità, sia come specifica area di competenza sia come orientamento e capacità di valutazione delle condizioni economiche, sociali ed ambientali in cui si inseriscono le attività di impresa.

Il corso si avvarrà della collaborazione della Fondazione Robert F. Kennedy Human Rights Italia e di altri enti che operano nell’ambito dell’accoglienza e dell’inclusione.

«Il tema dell’accoglienza e soprattutto dell’integrazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati che giungono nel nostro Paese costituisce una grande sfida per l’intera società, alla quale anche gli ambiti della ricerca scientifica e dell’alta formazione universitaria possono contribuire, per esempio generando e diffondendo conoscenze che aiutino la comunità nazionale e quelle territoriali ad affrontare in modo costruttivo tale fenomeno - ha sottolineato il prof. Franco Anelli, rettore dell’Università Cattolica. Penso alla possibilità di elaborare analisi, fondate su dati rilevati e trattati con corretto metodo scientifico, volte a comprendere le cause del movimento migratorio nei Paesi in cui questo si origina, gli effetti sulle comunità di approdo - individuando lucidamente le opportunità e i rischi che ne derivano - e per determinare le migliori modalità di intervento. Penso, ancora, alla opportunità di valorizzare il lavoro svolto dagli operatori pubblici e del privato sociale che presidiano tale settore: dalle parrocchie a tutto il mondo della filantropia e delle organizzazioni nonprofit.

Nel contesto di una partnership importante con la Fondazione Robert F. Kennedy, da tempo attiva nella tutela dei diritti umani, l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha deciso di impegnarsi ulteriormente per favorire l’adozione di buone pratiche e la ricerca di soluzioni umane e solidali a una questione nella quale siamo tutti coinvolti». 

«L’integrazione e la progettazione di interventi articolati che consentano non solo di assistere, ma anche di integrare le persone che arrivano nel nostro Paese è tema che necessita di conoscenza e profili professionali adeguatamente preparati. La collaborazione che come Fondazione RFK Human Rights abbiamo avviato con l’Università Cattolica va esattamente in questo senso - ha commentato Marialina Marcucci, Presidente di RF Kennedy Human Rights Italia - per una gestione attiva del fenomeno che caratterizzerà i decenni a venire del nostro secolo».

La giornata di studio ha visto l’attivo coinvolgimento della facoltà di Economia e Giurisprudenza della sede di Piacenza dell’Università Cattolica, che in seno alla collaborazione con la RFKI, ha organizzato diverse iniziative tra cui un convegno per ricordare Giulio Regeni a due anni dalla sua morte.

Dal 2017 l’Ateneo, inoltre, è partner strategico di RFKI per le iniziative a sostegno dell'inclusione socio-lavorativa di rifugiati e richiedenti asilo e per l'anno accademico 2020/2021 è prevista una collaborazione più intensa sul tema del Development and Sustainability.

La Robert F. Kennedy Human Rights è un’organizzazione no profit creata nel 1968. Nel 2004 il Robert F. Kennedy Human Rights, presieduto da Kerry Kennedy, settima figlia di Robert Kennedy, lanciò in Italia, il progetto educativo “Speak Truth To Power”, un’iniziativa globale dedicata alla formazione e sensibilizzazione sul tema dei diritti umani. L’anno seguente, grazie al grande interesse da parte di istituzioni e società civile, è stata costituita l’Associazione Robert F. Kennedy Foundation of Europe Onlus (Robert F. Kennedy Human Rights Italia). L’organizzazione, presieduta dalla Dott.ssa Maria Lina Marcucci, ha stabilito la propria sede in Italia con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica alle storie e alle attività dei difensori dei diritti umani: persone comuni che, di fronte a ingiustizie, violazioni e abusi, hanno scelto di dedicare la propria vita agli altri. 

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