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Mercoledì, 1 Dicembre 2021

L'Antonino d'Oro a suor Albina: «Esaminare se stessi per formare i giovani e crescere con loro»

È stato consegnato alla Superiora Generale delle Suore della Provvidenza per l’infanzia abbandonata, il premio “Antonino d’oro 2021”. «Lo dedico alla mia congregazione, ai tanti bambini che ho incontrato, ai giovani con i quali ho lavorato e che ho imparato a crescere, ai benefattori, a tutti Piacentini»

È stato consegnato a madre Albina Dal Passo, Superiora Generale delle Suore della Provvidenza per l’infanzia abbandonata, il premio “Antonino d’oro 2021”.  «Il conferimento del premio – ha spiegato don Giuseppe Basini - vuole essere un atto di stima e di gratitudine nei confronti di una donna consacrata che da oltre cinquant'anni si spende con entusiasmo, generosità e fedeltà nell'annuncio del vangelo, nella testimonianza della carità e nell'educazione dei più piccoli, dei ragazzi e dei giovani». Il premio "Antonino d'oro' giunto alla 36^ edizione viene annualmente sponsorizzato e patrocinato dalla Famiglia Piasinteina. E’ stato consegnato personalmente dal vescovo Adriano Cervolotto domenica 4 luglio nella basilica di Sant'Antonino a conclusione della celebrazione eucaristica. Presenti le autorità cittadine con il sindaco Patrizia Barbieri e altri Amministratori locali, il Prefetto Daniela Lupo, i vertici delle forze dell’ordine.

«Questo riconoscimento è un ridono a chi m'ha voluto bene perché se ho ricevuto questo è perché mi hanno voluto bene», ha detto fermandosi con i giornalisti madre Albina Dal Passo. «E’ un riconoscimento alla mia congregazione che ricorda quest'anno i 100 anni di fondazione e quindi è un dare per un ridare indietro a chi ci ha voluto bene. Lo dedico alla mia congregazione, ai tanti bambini che ho incontrato, ai giovani con i quali ho lavorato e che ho imparato a crescere e ai benefattori e alle associazioni, a tutti Piacentini».

«Nella vita – ha proseguito - è un continuo esaminare te stesso per riuscire a formare i giovani del domani: ogni giorno bisogna ricominciare nell'educazione. I tempi cambiano e le problematiche sorgono ma ci sono nuove risorse, nuove maestre che hanno forse anche delle forze maggiori. Però è forse più faticoso lavorare con le persone adulte che si lasciano trasportare da questo progresso che non ha non ha un attimo di pace. I bambini sono ancora i bambini di sempre e questa pandemia all'inizio è stata qualcosa che ci ha legato poi piano piano ci siamo abituati alle cose e i giovani, che sono i giovani di sempre, sono stati pronti ad aiutare. L'importante è prenderli singolarmente parlargli singolarmente e far capire che di loro abbiamo bisogno. Certo non possiamo averne bisogno come ai tempi nostri: bisogna adattarsi alle loro mentalità e l’importante è adattarsi per crescere con loro e crescere anche le nostre mentalità».

Consegnato l'Antonino d'Oro 2021 a madre Albina Dal Passo ©Leo Trespidi/ilPiacenza

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